Sicurezza
Incidente nel tunnel dei pericoli
Sulla Variante un centauro è rimasto ferito dopo aver tamponato un camper
LIVORNO. Altro incidente nel “tunnel dei pericoli”. Ieri un motociclista a bordo di una Yamaha 1000 ha tamponato un camper, finendo rovinosamente a terra e procurandosi una sospetta frattura del bacino, oltre a numerose contusioni.
È successo all’interno della galleria della variante di Montenero, in direzione sud-nord, poco dopo le 18. Alla guida della moto c’era Angelo Riccitelli, uomo di circa 40 nato e residente a Como. Secondo le ricostruzioni di soccorritori e forze dell’ordine, il centauro avrebbe perso il controllo della sua Yamaha nel rettilineo centrale della galleria. Forse a causa di un tentativo di sorpasso non riuscito, o forse per un attimo di distrazione, il motociclista ha tamponato il camper che lo precedeva. L’impatto è stato piuttosto violento: nel cadere sull’asfalto il conducente potrebbe essersi procurato la frattura del bacino.
Come già avvenuto in passato, i soccorsi nel tunnel si sono rivelati molto complessi. L’ambulanza della Misericordia di Antignano (con medico a bordo) ha dovuto dare la precedenza all’intervento della polizia, che ha bloccato il traffico all’ingresso del tunnel, e quello dei vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l’area evitando il rischio di incendio, vista la perdita di carburante della moto. Sul posto anche i vigili urbani per i rilievi.
Intorno alle 18.45 l’ambulanza ha lasciato la variante, trasportando il ferito al pronto soccorso, dove intanto era stata allertata la shock room.
Da tempo ormai si parla del problema della (poca) sicurezza dentro al tunnel della variante di Montenero, in passato teatro di incidenti anche mortali. Nel dicembre scorso Il Tirreno si occupò della questione facendo un viaggio all’interno della galleria, riscontrando tutti quei problemi che preoccupano gli automobilisti: dal sistema anti incendio guasto da oltre due mesi al mancato funzionamento del semaforo posto all’ingresso del tunnel che dovrebbe accendersi in caso d’incidente.
Semaforo che anche ieri pomeriggio è rimasto spento, cosa che avrebbe potuto mettere a repentaglio non solo l’incolumità del centauro, ma anche quella di forze dell’ordine e soccorritori.
Se a questo si aggiunge l’eccessiva velocità con cui viene normalmente percorsa la galleria, si capisce perché la maggior parte dei cittadini abbia soprannominato quel tratto “il tunnel dei pericoli”. (g.c.)
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