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Livorno

I filo-De Filicaia a Ruggeri «Passi l’esame dei circoli»

I filo-De Filicaia a Ruggeri «Passi l’esame dei circoli»

Il segretario placa i suoi al Pd porto: «Ma dia garanzie politiche sul programma». Stamani si riunisce il fronte della Bolognesi. Slitta la raccolta firme delle primarie

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LIVORNO. A parlare è anche la geografia degli incontri: ieri i filo-De Filicaia si sono riuniti al circolo Pd porto, stamani i filo Bolognesi si incontreranno al Pd Borgo. Sul tavolo le primarie e la pesante candidatura del capogruppo Pd in consiglio regionale, Marco Ruggeri.

Inutile girarci intorno: la disponibilità di Ruggeri a correre per diventare sindaco ha scatenato da subito malumori sia tra quegli ex cuperliani che forse avrebbero visto di buon occhio proprio la candidatura del segretario Yari De Filicaia, sia tra quei renziani che sono più vicini all’ex parlamentare Marida Bolognesi e che speravano in un nome esterno alla Paolo Dario.

I filo De Filicaia erano sul piede di guerra, come dimostravano i post scritti su Fb nei giorni scorsi dalla segreteria di Shangai, Simonetta Pampaloni, o la freddezza di un circolo di peso come quello della sanità. Ma alla fine De Filicaia sembra essere riuscito a placare gli animi. I fedelissimi riuniti al Pd porto (alcuni dirigenti e segretari di circolo) hanno evidenziato perplessità rispetto alla candidatura di Ruggeri, ma l’ex segretario dei Ds sembra averla spuntata. A metà: sarà chiamato davanti ai circoli per mettere sul piatto quel che ha da offrire al partito e alla città. De Filicaia si dice «ottimista e soddisfatto per la discussione». «Ho avanzato una proposta – spiega – che lunedì farò a tutti segretari: secondo me il partito deve chiamare chi si vuol candidare, nello specifico Marco, a un dibattito nell’assemblea dei circoli sui temi». De filicaia parla della richiesta di una serie di «garanzie su punti chiave per la città». «Coordinate politiche», le chiama, che il candidato «si impegni a portare a termine». «La funzione del partito con le primarie – aggiunge – non è dire sì o no ai candidati, ma chiedere garanzie politiche».

Così De Filicaia sembra stoppare definitivamente quanti, anche ieri mattina, gli hanno chiesto in modo più o meno velato di farsi avanti: «So qual è il mio ruolo, è fare il segretario del Pd e garantire che ci sia un percorso utile alla città e al partito. Questa è la mia funzione, l'ho sempre avuta chiara. Mi fa piacere che qualcuno mi abbia chiesto di farmi avanti, ma ho una responsabilità...».

Ora la palla passa al fronte renziano che su Ruggeri è spaccato (l’ipotesi di fatto è stata caldeggiata anche dai filo-Renzi fiorentini). C’è da aspettarsi che la Bolognesi non vada allo scontro con Ruggeri per sostnere un nome qualunque: se non scenderà in campo lei stessa, Ruggeri potrebbe finire per essere l’unico candidato del Pd in primarie di coalizione. Ma non è affatto scontato, anzi. E c’è da capire cosa farà Bussotti, che domani incontrerà De Filicaia. Tutto mentre sempre il segretario ha scritto all’organizzazione territoriale chiedendo di rinviare di una settimana la raccolta firme dei candidati, che quindi non partirà domani, «per costruire un percorso con i possibili alleati». (j.g.)

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di Redazione web