Gioco
D’Alesio prende le distanze dalla candidatura di Lenzi
LIVORNO. «Leggiamo sul Tirreno una dichiarazione di Alberto Lenzi nella quale afferma che la riunione degli "amici di Barca" si è chiusa con la decisione di proporlo alle primarie di coalizione come candidato sindaco. Ci corre l'obbligo di precisare che la riunione si è invece chiusa senza alcuna discussione e decisione in merito, bensì prefigurando un percorso di partecipazione e confronto su primarie e programmi». Firmato: Attilio D’Alesio e Marzino Macchi. Così l’area di Barca si spacca tra mille imbarazzi.
Pare proprio che sulla candidatura del leader di Uniti per Cambiare, Alberto Lenzi, non ci fosse affatto l’accordo. Era stato lui stesso ad annunciare venerdì sera il sostegno dei “barchiani” di Claudio Frontera, prima con una e-mail al giornale poi con un post su Fb e con un sms ad alcuni esponenti della sinistra («stasera gli amici di Barca in maniera unitaria hanno deciso di candidarmi alle primarie. Vediamo...»).
«Prendo le distanze da questo modo di fare – rincara D’Alesio – al di là del merito, non mi è piaciuto il metodo. Ed è ancora più grave che nessuno si sia fatto vivo dopo questa uscita di Lenzi...».
Il riferimento è chiaramente all’ex presidente della Provincia, Claudio Frontera, che per adesso non smentisce le parole di Alberto Lenzi e sceglie un “no comment”. «Ci saranno state interpretazioni diverse sull’esito dell’incontro – taglia corto – preferisco non aggiungere altro». (j.g.)
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