Il Tirreno

Livorno

Derubava le anziane con la scusa dei lavori, scoperte altre truffe

Derubava le anziane con la scusa dei lavori, scoperte altre truffe

Il trentottenne fu accusato di tre furti in abitazioni. Dopo la pubblicazione della foto da parte del Tirreno, altre vittime hanno presentato denuncia nei suoi confronti

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LIVORNO. Sfruttava i lavori in corso in condomini per entrare in abitazioni di anziane e rubare loro quel che riusciva a portare via. Per questo Pietro Pantano, 38 anni, originario di Partanna, nel Trapanese, ma residente in città in via Ravizza, già noto alle forze dell'ordine per fatti legati a reati contro il patrimonio, fu condannato agli arresti domiciliari nel novembre scorso. L'accusa era di furto in casa con l'aggravante di aver essersi introdotto in maniera abusiva e fraudolenta nelle abitazioni di donne anziane. Nel dicembre 2013 il tribunale disponeva, in sostituzione degli arresti domiciliari, la misura dell'obbligo di dimora nel Comune di Livorno (misura attualmente in atto).

Dopo la pubblicazione della notizia da parte del Tirreno, altri cittadini hanno riconosciuto, nella fotografia di Pantano, l'autore di ulteriori truffe, presentandosi così presso la squadra mobile denunciando altri furti. Dalle nuove indagini sono stati accertati altri tre episodi di truffa e sostituzione di persona (consumati e tentati) posti in essere dal trentottenne, sempre a danno di persone anziane e con le stesse modalità dei colpi precedenti: approfittando della normativa che obbliga le ditte edili a apporre i cartelli di cantiere sui condomini in ristrutturazione, Pantano forniva alle vittime tutte le informazioni lette poco prima, cosa che gli conferiva credibilità e gli permetteva di ottenere la fiducia delle persone truffate.

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di Redazione web