Il Tirreno

Livorno

Bolognesi prudente «Apprezzo Marco ma bisogna riflettere»

Bolognesi prudente «Apprezzo Marco ma bisogna riflettere»

L’ex parlamentare: è un cambio di schema repentino E il segretario De Filicaia punta a primarie di coalizione

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Il colpaccio l’aveva messo a segno con la candidatura di Paolo Dario: quel nome eccellente aveva cancellato d’un colpo l’(onorevole) sconfitta alle primarie locali e la batosta alle “parlamentarie”. Tutto d’un tratto era diventata Marida Bolognesi a dare le carte mettendo a frutto il lavoro su un network di intelligenze capitalizzato con l’associazione IdeaLi mentre il partito sonnecchiava. Adesso stop: la disponibilità di Marco Ruggeri rimescola daccapo i giochi, anche perché figure di spiccio dell’area renziana come Lorenzo Bacci e Mauro Grassi via Facebook hanno dato la loro benedizione. E il fronte Bolognesi?

Se lo sono chiesti in tanti ieri: anche perché da Alberto Silvestri, portabandiera dello schieramento Bolognesi in tandem con i renziani nell’ultimo duello sotto gli occhi degli iscritti, non erano arrivate parole dolci nei riguardi di Ruggeri. Tradotto: se in questi anni siamo andati male, è sbagliato buttare la croce solo addosso al sindaco Cosimi, Riggeri non è stato forse a lungo il numero uno del partito?

Ma Bolognesi è fuori Livorno, in Lombardia, per una serie di impegni di famiglia. Taglia corto con una dichiarazione prudente: «Non posso che manifestare apprezzamento per il profilo di Marco Ruggeri e per il senso di responsabilità che lo ha portato ad annunciare questa scelta: questa disponibilità gli fa onore. Ma è un profilo ben diverso da quello al quale avevamo pensato e sul quale avevamo lavorato, ad esempio con la candidatura di Paolo Dario. Devo aggiungere che, al di là del positivo rapporto personale, qui è in gioco un cambio repentino dello schema esige una riflessione. E una consultazione con chi ha puntato a costruire ipotesi di maggior rottura».

E ora il Pd, cosa fa? Semplicemente le primarie: è riassumibile grossomodo così la risposta che arriva da Yari De Filicaia, segretario del Pd cittadino. Con chi? «Con tutti quelli che raccolgono il numero di firme richiesto per poter scendere in lizza alle primarie».

Ma il rebus resta quello: primarie solo Pd o primarie di coalizione? È un interrogativo politico non solo per sapere con chi il maggior partito cittadino si alleerà in vista delle prossime eleziono di primavera ma anche per sapere quante firme bisogna raccogliere e quanti candidati Pd ci saranno. «Io punto alla coalizione», ribatte De Filicaia. Poi aggiunge: «La finestra per guardare agli apporti di candidature esterne l’avevamo aperta ma è andata com’è andata: ora siamo in una fase differente. Mi ha fatto piacere che a un certo punto Ruggeri si sia messo a disposizione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web