Gioco
Trovato morto nel mare di Capraia pescatore di 55 anni
Vincenzo Romano è caduto in acqua scendendo dalla barca Incerta la dinamica: forse si è distratto o ha avuto un malore
LIVORNO. Mentre si stava preparando a scendere dalla barca, come aveva fatto milioni di volte in passato, qualcosa è andato storto. Forse un malore, forse un passo troppo lungo, o troppo corto. Fatto sta che Vincenzo Romano, da tutti conosciuto come “Enzo”, è caduto in acqua perdendo conoscenza.
A nulla è valso l’intervento degli amici, scesi poco prima di lui dal gozzo che usavano per dare da mangiare alle orate allevate nelle vasche nel mare di Capraia. A niente sono serviti i soccorsi, prima del personale medico dell’isola e poi di quello giunto da Massa con un Pegaso: Enzo è morto nel tardo pomeriggio di ieri, all’età di 55 anni.
La dinamica dell’episodio è ancora tutta da chiarire. Secondo le prime ricostruzioni, i tre pescatori erano rientrati nel porticciolo, ma Enzo era rimasto da solo sopra la barca, chiamata “Pasquale B”, per terminare alcune operazioni dopo la visita all’allevamento delle orate. Poi, non si sa come, l’uomo è scivolato in acqua. Probabile che sia inciampato mentre cercava di scendere e che nella caduta abbia battuto la testa, ma non è esclusa l’ipotesi di un malore (difficile però che questo sia arrivato proprio nel momento in cui Romano stava scendendo dall’imbarcazione).
Quando gli amici sono tornati verso la “Pasquale B”, hanno trovato il loro compagno in acqua.
Nel giro di pochi minuti, al porticciolo è arrivato il personale medico dell’isola. Nel frattempo, come spiegato dal 118 di Livorno, da Massa si è alzato in volo un Pegaso: i soccorritori hanno tentato di rianimare il pescatore per oltre un’ora, praticandogli la respirazione artificiale e effettuando il massaggio cardiaco. Ma Enzo non ha mai ripreso conoscenza.
Fondamentale, per risalire alle cause del decesso, sarà l’intervento del medico legale, atteso nella giornata di oggi sull’isola.
Romano era molto conosciuto non solo in Capraia, ma anche a Livorno. Amante del mare fin da giovanissimo, pescatore da sempre, aveva ideato e progettato con alcuni soci il fortunatissimo allevamento di orate e spigole, fondando una delle prime (e uniche) aziende sull’isola che si occupa di tutte le fasi di preparazione del pesce: dall’allevamento fino alla spedizione ai supermercati di mezza Italia.
Con la scomparsa di Enzo c’è un’intera comunità in lutto. Oggi gli abitanti di Capraia si stringeranno intorno alla moglie di Enzo, Stefania, e ai suoi due figli, che ieri erano a Livorno e che in giornata raggiungeranno l’isola.
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