Toscana
Sindaco, candidature Pd: Marco Ruggeri ha detto sì
Dopo i no ricevuti dall’avvocato Angella e dal professor Dario e dopo il ritiro di Simoncini, i vertici del Pd hanno puntato sul consigliere regionale. "A questo punto - spiega il capogruppo Pd in consiglio regionale - credo che la politica ci debba mettere la faccia, soprattutto per iniziare questa nuova stagione che ci attende"
Livorno. Il partito democratico livornese è alla disperata ricerca di un candidato a sindaco. Scottati dal no del professor Paolo Dario (lanciato in pista da Marida Bolognesi), che fa seguito a quello pronunciato dall’avvocato Giuseppe Angella, e dopo il ritiro di Gianfranco Simoncini, i vertici del Pd hanno puntato dritto sul consigliere regionale Marco Ruggeri. Inizialmente, l’ex segretario non è apparso molto convinto della proposta, ma il pressing nei suoi confronti ha sortito un primo risultato: Marco Ruggeri ha comunicato - giovedì mattina - di essere disponibile ad accettare l’incarico di candidato a sindaco. Il consigliere regionale potrebbe confrontarsi alle primarie con Luca Bussotti, che per il momento - comunque - si mantiene in una posizione defilata.
<Ho parlato questa mattina con il segretario comunale e il segretario regionale del partito - afferma Marco Ruggeri, capogruppo Pd in consiglio regionale - e ho dato la mia disponibilità, qualora venga ritenuta utile per superare la situazione che si è venuta a creare, a candidarmi alle primarie per il sindaco di Livorno. Ho maturato questa decisione pur avendo chiara l’importanza del mio impegno in Consiglio regionale come capogruppo Pd, per la città di Livorno e per la Toscana tutta. Smentisco qualunque pressione dall’alto, mentre confermo con orgoglio le molte richieste dal basso di mettermi a disposizione della mia città. Sono stato un convinto sostenitore dei tentativi del Pd di aprire il più possibile porte e finestre alle competenze che nella città ci sono, ho vissuto con dispiacere i rifiuti di personalità che rendono i livornesi ogni giorno fieri di averle. A questo punto credo che la politica ci debba mettere la faccia, non per interrompere ma per rilanciare questo processo che coraggiosamente il Pd aveva provato ad aprire, e soprattutto per iniziare questa nuova stagione che ci attende. Non mi sono mai fatto da parte di fronte ai problemi e non sarei stato sereno con me stesso se non avessi dato questa disponibilità. Aspetto molto serenamente le valutazioni del partito, continuando a svolgere il mio lavoro, in attesa di assumere collettivamente la migliore decisione per Livorno ”.
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