Il Tirreno

Livorno

Pd, gli occhi di Firenze sul sindaco di Livorno

Telefonate e incontri nel capoluogo per trovare un’intesa sui candidati Pressing su Ruggeri. La consegna delle firme per le primarie potrebbe slittare

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LIVORNO. Gli occhi di Firenze sono puntati su Livorno. O meglio gli occhi dei vertici regionali del Pd, che in queste ora stanno seguendo con attenzione la strada che porterà alla scelta del candidato sindaco della città-porto della Toscana. Ieri sera mezzo partito e i rappresentanti delle istituzioni sono volati a Firenze dove era convocata la direzione del partito: sul tavolo ci sono finite le regole che il 16 febbraio porteranno al congresso regionale, ma nei corridoi si è parlato anche di Livorno. La partita che i democratici stanno giocando a Livorno, forse, è proprio un quadrato dello scacchiere di quel congresso che di fatto si gioca sugli equilibri tra renziani e cuperliani.

Il segretario territoriale, Samuele Lippi, è andato a Firenze dopo avere riunito la sua segreteria in via Donnini. Presenti anche il presidente della Provincia Giorgio Kutufà e il capogruppo il consiglio regionale, Marco Ruggeri. Nelle ultime ore il pressing su di lui perché si candidi si è fatto fortissimo. Ha fatto sapere di non poter partecipare per lavoro il segretario Yari De Filicaia (anche di lui si parla come possibile candidato), mentre fino all’ultimo è stata in forse la partecipazione del sindaco Alessandro Cosimi, impegnato a Roma a un tavolo col governo.

Dopo il rifiuto di Paolo Dario, quella di ieri è stata una giornata fatta di tensioni e bisbiglii politici. Con mille nomi finiti a turno sul tavolo. Tutto mentre il presidente Maurizio Paolini ha riunito la commissione delle primarie. Ancora non si sa se saranno di partito o di coalizione, anche se la seconda ipotesi sembra la più probabile. Sia Idv che Sel e Centro Democratico sembrano essere pronti a presentare un loro candidato. Sempre che ci sia l’intesa sulla coalizione. A questo punto, come conferma Paolini, la raccolta firme che sarebbe dovuta partire lunedì slitterà con ogni probabilità di una settimana.

Intanto la segretaria di Shangai, Simonetta Pampaloni, ha chiesto pubblicamente a De Filicaia di fare un’assemblea degli iscritti in ogni circolo, domenica mattina, per tirare fuori una rosa di candidati e tra quelli scegliere (due a circolo). Tutto mentre sul web è tornato il toto tutto. L’ex assessore Mauro Grassi chiede ai giovani di farsi avanti e mette tra i papabili il sindaco di Colle Lorenzo Bacci, Alessio Ciampini, Luca Bussotti, lo stesso De Filicaia. L’ipotesi Bacci viene caldeggiata da parecchi iscritti renziani e anche da dall’assessore colligiano di Idv, Benedetto Tuci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web