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Livorno

Bonifiche, l’area-tabù si riduce da 15 a 5 km quadrati

Bonifiche, l’area-tabù si riduce da 15 a 5 km quadrati

Nella riunione della sesta commissione dedicata all’audizione dell’assessore Gulì, emerge la portata del restringimento del “Sin”, il sito di interesse nazionale relativo alle bonifiche: da 15 chilometri quadrati a 5

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LIVORNO. Si restringe da quasi 15 chilometri quadrati a circa 5 l’area sottoposta ai vincoli e alle procedure burocratiche del sito di interesse nazionale (Sin) per le bonifiche. È quanto è emerso nella riunione della sesta commissione consiliare di Palazzo civico dedicata all’audizione dell’assessore all’ambiente Massimo Gulì e del dirigente Leonardo Gonnelli. Per Gulì si tratta di un risultato «importante sia da un punto di vista ambientale» perché le aree derubricate «non hanno un livello di inquinamento, ma anche per dare nuovo slancio alle attività portuali». L’assessore ha spiegato che il lavoro è stato condotto in tandem con Provincia, Arpat e Autorità Portuale. A terra restano incluse praticamente solo le aree di Enel ed Eni, mentre in mare vengono escluse le acque interne, la vasca di colmata e lo Scolmatore.

Tutto era nato da una interpellanza presentata da Roberto Russo che chiedeva di approfondire i dati del “Progetto Sentieri”, che passa al vaglio gli effetti sugli insediamenti esposti a rischio inquinamento. «Il Sin di Livorno – ha detto Russo – è considerato con reale rischio sanitario esistente per l'aumento percentuale della casistica di patologie tumorali e della mortalità rispetto alle medie regionali».

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