La manifestazione
La giunta allo sprint: «Ecco cosa faremo»
In consiglio comunale il vicesindaco Picchi fa il punto sull’agenda di fine mandato, ma molte opere sono in ritardo
LIVORNO. «Siamo convinti di portare a termine tutti i 48 punti entro maggio». Ad annunciarlo è il vicesindaco Bruno Picchi durante il consiglio comunale. Il riferimento è alle 48 azioni inserite nell’agenda operativa di fine mandato, presentata nell’aprile 2013. Un documento, lo ricordiamo, contenente i progetti definiti come prioritari, sui quali l’amministrazione lavora da tempo (molti hanno accumulato però un ritardo rispetto al cronoprogramma fissato da Alessandro Cosimi a inizio secondo mandato).
«Al consiglio - spiega il sindaco - forniamo un aggiornamento, secondo quanto ci avete chiesto in conferenza dei capigruppo. Nel contempo lavoriamo alla relazione di fine mandato che, una volta approvata dalla Corte dei conti, costituirà la base della prossima campagna elettorale».
È Picchi a fornire una panoramica sui vari elementi dell’agenda di fine mandato, citando tutti gli aspetti che l’amministrazione considera conclusi o «in dirittura d’arrivo»: dalla variante anticipatrice del porto alla viabilità del nuovo ospedale, dalla salvaguardia dei lavoratori della Labronica al completamento del programma dei Piuss. E poi ancora il nuovo deposito dei bus in via del Levante, l’apertura del parco della Fortezza Nuova, il completamento del canale in piazza del Luogo Pio, la riqualificazione di piazza Grande. Discorso a parte per lo Chalet della Rotonda («Il cantiere di lavoro sarà aperto a fine mese», assicura Picchi) e per le politiche abitative: «A breve assegneremo 86 alloggi popolari; le graduatorie saranno messe a punto a ore, poi nelle prossime settimane arriverà l’ok per le altre strutture come Corea, Padula e La Marmora».
Insomma: impegni mantenuti e programmi rispettati? Non proprio, almeno sentendo le repliche delle opposizioni, che hanno piuttosto evidenziato ritardi, inefficienze e scelte sbagliate. Il dibattito si è allargato a considerazioni di ogni tipo: Odeon, Limoncino, De Tomaso, nuovo ospedale, Porta a Mare e Nuovo Centro, emergenza abitativa e crisi del lavoro i punti sui quali hanno calcato la mano i consiglieri.
Lamberti (Confronto) si dice «soddisfatto per i passi avanti sul porto», ma chiede ancora informazioni dettagliate su Spil e sulla «sciagurata operazione Odeon».
Giubbilei (FI) giudica l’esposizione «un elenco di cose che avreste voluto e che non avete saputo fare». «Avreste fatto miglior figura - gli fa eco Tamburini (FI) - a chiedere scusa per non aver mantenuto gli impegni presi». Giannini (Sel) parla di «brutta pagina della politica» ricordando la nomina a assessore al sociale di Solimano, prima lanciata e poi ritirata. Capuozzo (Udc) bacchetta le stesse opposizioni: «Giannini è contro il nuovo ospedale ma in Regione il suo partito è favorevole, Lamberti fece le barricate ai tempi del referendum e ora si dice d’accordo: ma con quale maggioranza vi volete presentare?».
Giudizi tutt’altro che positivi anche da L. Cosimi (Rifondazione), Ciacchini (FI) e Cannito (Città Diversa), che parla di «atti ricordati per mera opportunità e per mandare un messaggio agli alleati».
Amadio (Pdl verso An) cita il Tirreno: «Simone Lenzi vi dice che non sapete guardare oltre il Molo Novo. Io dico che non avete nemmeno la capacità di guardare, punto e basta. La verità è una sola: siamo amministrati da una classe dirigente mediocre».
«Ho ascoltato modalità inappropriate nel rappresentare molte questioni - risponde piuttosto seccato il sindaco - persino tante sciocchezze, che non dovrebbero albergare in quest’aula. Ci attaccate per molti aspetti sui quali non abbiamo alcuna minima competenza. Comunque - conclude Cosimi - basta decidere come affrontare i prossimi mesi: se non volete più ragionare di nulla, noi andremo avanti in autonomia, portando a termine i nostri progetti e chiudendo le questioni in un percorso che per noi è molto chiaro».
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