Toscana
Terrore nel sottopasso allagato
Brutta avventura per una coppia: «Improvvisamente ci siamo ritrovati bloccati in macchina con l’acqua che saliva»
LIVORNO. Bloccati nel sottopasso di via Firenze, con l’acqua alta. Un incubo annunciato. Un’avventura spaventosa per una coppia livornese che è rimasta intrappolata nell’acqua al buio, all’improvviso perché il pericolo non era segnalato. Il tutto in punto la cui pericolosità e ben nota a tutti, cittadini e autorità. Ogni volta che piove il sottopasso si allaga. Frase questa che si sente ripetere da anni. Eppure ancora non è stata trovata una soluzione.
Tanta la paura sabato sera per un episodio successo intorno alle 21.45: da sottolineare che dalle 19 alle 19.30 la strada in quel punto era stata chiusa ma poi era stata riaperta perché il pericolo era rientrato. «Io e mia moglie siamo rimasti bloccati nel sottopasso allagato e non c’era nessun avviso né alcuna vigile a segnalare il pericolo». A parlare è Dario Brunetti, che stava tornado a casa con la moglie - direzione centro - dopo essere stato a cena fuori al Blanc et Noir: «Procedevo lentamente con la mia Lancia Libra quando ho visto l’acqua salire sempre di più sulla mia macchina fino a raggiungere un'altezza di circa 70 /75 centimetri. La cosa brutta era che era tutto completamente buio, senza riflessi. L’acqua non si vedeva per niente e quando sono arrivato dentro, era come se fossi in una barca. Cosa doveva fare? In una situazione del genere di istinto ti viene da accelerare per cercare di andare via prima possibile. Ma invece l’auto non avanzava: abbiamo rischiato grosso».
A soccorrere i due ci ha pensato un automobilista di passaggio: «Mi ha trainato un signore con un Suv che ha attaccato la mia auto alla sua con una fune - racconta Brunetti - Per fortuna andavo piano. Se fossi andato più veloce le auto dietro di me mi avrebbero tamponato. Ho cercato di andare avanti, ma il mezzo s’e bloccato nell'acqua e non c’è stato modo di uscire autonomamente. Per tornare a casa è dovuto venire a prendermi un amico: la mia auto non partiva più, il motore ha preso acqua. E così l’ho lasciata lì nei pressi del mio meccanico di fiducia».
La paura è stata enorme e Brunetti vuole vederci chiaro: «Mi tremavano le gambe, io e mia moglie ci siamo spaventati sul serio e stavo per chiamare l’ambulanza. Intanto ho fatto una denuncia ai vigili: voglio andare in fondo a questa storia. Domani (oggi ndr) andrò in Comune a prendere qualche informazione in più su questa storia e mi farò dare una copia della denuncia. Voglio anche rivolgermi a un avvocato: il mio obiettivo è evitare che possa succedere il peggio. Ci sono state storie tragiche di gente che muore nei sottopassi allagati. Ed è così strano che ci sia una questa sorta di rassegnazione rispetto a questa questione - riflette Brunetti - se c’è c’è un problema va risolto, non è che deve morire qualcuno per smuovere le cose. Magari non succederà mai nulla di gravissimo, ma perché rischiare?».
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