Gioco
Tutto ebbe inizio quattro anni fa con la piccola Venere
Tutto è nato quattro anni fa quando l’insegnante Rosa Rispoli adottò Venere, una meticcina reduce da maltrattamenti. Qualcuno l’aveva abbandonata in un bosco a Molfetta, dopo averla picchiata e...
Tutto è nato quattro anni fa quando l’insegnante Rosa Rispoli adottò Venere, una meticcina reduce da maltrattamenti. Qualcuno l’aveva abbandonata in un bosco a Molfetta, dopo averla picchiata e investita. Ma poi un’associazione animalista l’aveva trovata salvata e tenuta per un anno in un canile. Venere però aveva bisogno d’altro, di una persona che si dedicasse totalmente a lei. E l’ha trovata in Rosa, insegnante delle scuole Puccini in via Zola che l’ha seguita fino al maggio 2012 quando venere è venuta a mancare.
«Da allora mi è cambiata la vita - dice l’insegnante - Venere mi ha insegnato a vivere meglio e a capire il valore dell’amore per l’essere vivente. Il suo entusiasmo, la sua voglia di stare tra la gente e di fare amicizia con tutti mi hanno trasmesso tante emozioni». Quando Rosa vive la sua immagine in un giornale specializzato fu amore a prima vista: «Quando vidi la sua immagine, lo sguardo triste e tenero e la sua somiglianza alla mia canina Penny, non ho resistito - racconta la maestra - ho capito al volo che lei aveva bisogno di me».
Venere ha vissuto in città più di due anni in cui ha conquistato l’affetto di molti, soprattutto del quartiere della stazione, dove la maestra, originaria di Salerno, vive da 40 anni.
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