Gioco
Pd, Bolognesi lancia lo scienziato Paolo Dario
Livorno, il ricercatore di fama internazionale si è preso 48 ore per decidere se correre alle elezioni che decideranno il sindaco. Favorevole Cosimi. Parole di stima anche da Ruggeri e De Filicaia. Ma sullo sfondo resta l'ipotesi che alla fine possa scendere in campo il segretario
LIVORNO. Se sarà il coniglio tirato fuori dal cilindro all'ultimo minuto o un altro nome che finirà nella lista degli "indisponibili" lo diranno le prossime ore. Intanto il volto è uno di quelli che non passano inosservati fuori e dentro il partito che fino a oggi ha governato la città. Paolo Dario, docente classe 1951 del Sant'Anna di Pisa, ricercatore e scienziato conosciuto in mezzo mondo, si è preso 48 ore di tempo per decidere se scendere in campo nella corsa che deciderà il sindaco.
A strappargli questa riflessione con mezza disponibilità è stata l'ex parlamentare Marida Bolognesi, che con Dario si è confrontata spesso negli incontri dell'associazione Ideali. "È una proposta positiva per la città - dice Bolognesi - uno scatto di reni che guarda al mondo e alle possibilità di sviluppo di Livorno. Siamo in attesa di capire se si concretizzerà...".
In passato il nome di Dario è finito più volte sul tavolo della politica. Era stato corteggiato per le "parlamentarie" e lo stesso sindaco Alessandro Cosimi in un'intervista rilasciata al Tirreno a dicembre, lo aveva proposto come "toscano dell'anno". Parole di stima arrivano anche dal capogruppo del Pd in Regione, Marco Ruggeri, e dal segretario del Pd livornese, Yari De Filicaia ("quella di Paolo Dario è una figura di alto profilo, al di sopra delle parti, se ci fosse la sua candidatura raccoglierebbe sicuramente tanti consensi fuori e dentro il Pd").
Ma ancora non c'è niente di scontato, anzi. Il 63enne livornese - forse il volto numero uno della robotica al mondo, che ha sempre detto no alla politica - si confronterà di sicuro con la famiglia e con i colleghi. Sembra allettato da questa possibile avventura amministrativa, ma le persone care gli consigliano prudenza, anche alla luce della carriera fatta e degli impegni di lavoro in giro per il mondo.
Così - mentre un'altro ricercatore, Luca Bussotti, conferma di volersi mettere in gioco - sullo sfondo resta l'ipotesi che a scendere in campo, alla fine, sia proprio il segretario del partito, Yari De Filicaia. Un'ipotesi che a ridosso delle primarie del centrosinistra apre scenari di fuoco...
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