Il Tirreno

Livorno

Pd, Bolognesi lancia lo scienziato Dario

di Juna Goti
Pd, Bolognesi lancia lo scienziato Dario

Il ricercatore di fama internazionale si è preso 48 ore per decidere se candidarsi a sindaco. Ok di Cosimi. Partito a caccia dell’unità

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LIVORNO. Se sarà il coniglio tirato fuori dal cilindro all’ultimo minuto o un altro nome che finirà nella lista degli “indisponibili” lo diranno le prossime ore. Intanto il volto è uno di quelli che non passano inosservati fuori e dentro il partito che fino a oggi ha governato la città. Quel Pd che ora, proprio intorno a un extra partito, sembra cercare la convergenza: Paolo Dario, docente classe 1951 del Sant’Anna di Pisa, ricercatore e scienziato conosciuto in mezzo mondo, si è preso 48 ore di tempo per decidere se scendere in campo nella corsa che deciderà il sindaco.

A strappargli questa riflessione con mezza disponibilità è stata l’ex parlamentare Marida Bolognesi, che con Dario si è confrontata spesso negli incontri dell’associazione Ideali. La telefonata che scioglierà il nodo è attesa tra oggi e domani. «È una proposta positiva per la città – dice Bolognesi – uno scatto di reni che guarda al mondo e alle possibilità di sviluppo di Livorno. Siamo in attesa di capire se si concretizzerà...».

Va detto che in passato il nome di Dario è finito più volte sul tavolo della politica. Era stato corteggiato nei mesi delle “parlamentarie” e lo stesso sindaco Alessandro Cosimi in un’intervista rilasciata al Tirreno a dicembre, lo ha proposto addirittura come «toscano dell’anno». Oggi si dice «sorpreso positivamente, penso che sia una persona capace di imprimere innovazione e un elemento di cultura scientifica che potrebbe servire alla città».

Il curriculum pubblicato sul portale del Sant’Anna racconta di un uomo che si è laureato in ingegneria meccanica all’università di Pisa e che oggi dirige l’istituto di Biorobotica della scuola superiore pisana (il polo di ricerca Sant’Anna Valdera). Tiene lezioni di robotica in mezzo mondo, dagli Stati Uniti al Giappone. Ci sono sue invenzioni nel campo della chirurgia e della riabilitazione. Ha promosso la creazione di imprese ad alta tecnologia, è stato presidente della Ieee Robotics and Automation Society (Ras), la principale società internazionale di Robotica. Nel 2003 ha ricevuto dalle mani del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, l’onorificenza di Ufficiale della Repubblica e, nello stesso anno, il Gonfalone d’argento della Regione, entrambi per meriti scientifici. Un renziano doc, si dice, con parecchi milioni di clic su Google. Ma accetterà davvero?

Paolo Dario – che ha vissuto una vita alla Leccia quasi da “sconosciuto” ai livornesi nonostante la fama internazionale, che è sempre in viaggio e che ha sempre detto no alla politica – questa volta sembra tentato. Si è preso qualche giorno per decidere, ma tra i suoi c’è chi lo invita alla prudenza: sul piatto metterà di sicuro l’opinione della famiglia (è sposato con due figlie) e quella carriera che ha costruito negli anni.

Certo è che se anche Dario rifiuterà, dopo il passo indietro di Gianfranco Simoncini, per il Pd potrebbe aprirsi un bagno di sangue interno.

Sullo sfondo, infatti, resta ancora l’ipotesi che in assenza di un nome di peso su cui convergere, in campo possa scendere proprio il segretario Yari De Filicaia.

Per ostacolare questa ipotesi, che sta agitando una bella fetta del partito, c’è chi sarebbe pronto a (ri)caldeggiare la corsa degli amministratori: dal vicesindaco Bruno Picchi (accetterebbe di partecipare a primarie di coalizione?) all’assessore Paola Bernardo. Tutto mentre un altro ricercatore, Luca Bussotti, rientrato ieri dal Portogallo, conferma di voler essere della partita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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