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bimbi picchiati

La mamma disperata a scuola «Dove sono i miei figli?»

LIVORNO. È andata a scuola disperata, in lacrime. E a insegnanti e genitori ha chiesto spiegazioni su dove si trovino i suoi figli. Una domanda a cui nessuno ha potuto dare una risposta. I due...

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LIVORNO. È andata a scuola disperata, in lacrime. E a insegnanti e genitori ha chiesto spiegazioni su dove si trovino i suoi figli. Una domanda a cui nessuno ha potuto dare una risposta. I due ragazzini prelevati mercoledì mattina dai Servizi sociali del Comune da una scuola media cittadina, si trovano in una struttura protetta, al sicuro. Una decisione presa con lo scopo per salvarli dai presunti maltrattamenti da loro subìti in casa, secondo la denuncia fatta dalla sorella maggiore. È stata lei, infatti, 14 anni, a sfogarsi con insegnanti e servizi sociali, e a raccontare le violenze a cui lei e suo fratello di 13 anni, erano soggetti in casa, da parte del padre. Una situazione complessa di cui sarebbe vittima anche la madre. Tuttavia, secondo quanto emerso, la donna non ce la fa ad affrontare questo disagio familiare. Ed è per questo che gli esperti dei Servizi sociali hanno deciso di portare via i piccoli da casa, sottraendoli quindi momentaneamente ad entrambi i genitori.

Sono cinque anni che la famiglia in questione è seguita dal Comune. Già nel passato, infatti, erano stati denunciati alla polizia episodi di violenza tanto che erano entrati in campo anche l’ufficio minori della questura e la squadra mobile. Poi, l’emergenza era rientrata, Tuttavia, nei giorni scorsi, ci sarebbe stato un nuovo episodio di violenza che ha spinto la piccola a chiedere aiuto. La ragazzina s’è sfogata a scuola e s’è rivolta anche a Servizi sociali e polizia, dimostrando così il suo coraggio e anche l’urgenza del suo sos.

Intanto, la polizia è al lavoro per verificare le denunce fatte dalla piccola e per capire come esattamente siano andati i fatti. Gli investigatori, coordinati dalla Procura allertata dal Servizi sociali, hanno ascoltato alcuni insegnanti per ricostruire tutta la vicenda. Lo scopo degli agenti è capire cosa sia successo nel dettaglio e da quanto tempo le violenze andassero avanti. Pare comunque che alla base del disagio ci sia un problema di tipo educativo.

I bimbi, intanto, sono nella struttura protetta da quattro giorni e stanno bene. Domani dovrebbero rientrare a scuola, dopo qualche giorno di pausa. Per la prossima settimana, inoltre, si aspetta la decisione del Tribunale dei minori che dovrà esprimersi sul futuro dei ragazzi e sul loro rapporto con i genitori. Il giudice potrebbe stabilire incontri protetti (presenti gli operatori sociali) o prendere decisioni più nette.

Lara Loreti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web