Il Tirreno

Livorno

il senatore pd ASSICURA INIZIATIVE IN PARLAMENTO

Filippi: «Ora si accertino rimedi e responsabilità»

di Giorgio Carlini
Filippi: «Ora si accertino rimedi e responsabilità»

LIVORNO. «La vicenda è tutt’altro che conclusa. Dobbiamo vigilare su cosa accadrà nei prossimi giorni e accertare le responsabilità che hanno portato a una situazione francamente inaccettabile». Il...

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LIVORNO. «La vicenda è tutt’altro che conclusa. Dobbiamo vigilare su cosa accadrà nei prossimi giorni e accertare le responsabilità che hanno portato a una situazione francamente inaccettabile». Il summit in prefettura si è appena concluso, ma il senatore Pd Marco Filippi già guarda all’immediato futuro.

Lo fa seguendo due direttive. La prima: verificare che agli intendimenti stabiliti al Palazzo del Governo seguano atti concreti. «Ciò deve avvenire da subito - precisa Filippi - perché il quadro che abbiamo avuto modo di ricostruire è piuttosto sconfortante».

Ieri mattina il senatore, insieme alla collega Maria Grazia Rocchi (parlamentare e membro della Commissione scuola alla Camera) ha incontrato genitori e dirigenti scolastici, ed è stato puntualmente informato sui disagi che si sono registrati nelle scuole livornesi. «Uno degli aspetti più inquietanti - sottolinea Filippi - è che i responsabili degli istituti non erano a conoscenza dei termini del nuovo servizio di pulizia. In pratica sono stati costretti a firmare una sorta di “contratto con riserva” per evitare il rischio di non avere la garanzia del servizio».

Si arriva così al secondo punto sul quale si concentra l’attenzione del parlamentare: «Dal primo momento in cui sarà tamponata l’emergenza, dovremo concentrare la nostra attenzione sulle cause che hanno portato a una situazione insostenibile».

Tanto per cominciare, Filippi considera «troppo consistente» la riduzione delle risorse a disposizione del servizio: «Mi chiedo come sia possibile passare da una base regionale di 400 milioni di euro a una di 280 milioni. La decurtazione è troppo pesante».

Ma c’è dell’altro: «La ditta che ha vinto l’appalto in Toscana sarà anche specializzata nella pulizia, ma ho l’impressione che abbia una conoscenza piuttosto relativa del mondo scolastico...».

Capitolo personale: «Le 5-6 ore lavorative - rileva il senatore - in molti casi sono state ridotte a turni di un’ora. Ho il sospetto che ci sia stata una forzatura nella interpretazione delle clausole di salvaguardia dei lavoratori, che si è tradotta in una mortificazione sotto l’aspetto economico e professionale. Va bene l’efficientamento, ma pare che per strada si siano persi i requisiti fondamentali del delicato servizio che doveva essere garantito alle scuole».

In altre parole: «È molto probabile che ci sia stato un ribasso troppo consistente nella gara, che ha creato i presupposti di un’offerta anomala».

Filippi, insieme alla collega Rocchi, assicura iniziative in Parlamento: «Da interrogazioni urgenti a atti impegnativi nei confronti del governo - conclude - Perché, credetemi, nell’intero Paese la situazione è catastrofica».

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