Il Tirreno

Livorno

Scoglio della Regina, 4 denunce nel cantiere

di Giorgio Carlini

Blitz dei carabinieri in tandem con l’Ispettorato del lavoro: violate le norme sulla sicurezza per alcuni lavoratori

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LIVORNO. Quattro persone sono state denunciate dai carabinieri al termine di un controllo effettuato insieme ai colleghi del nucleo dell’Ispettorato del Lavoro all’interno del cantiere edile allo Scoglio della Regina: sono responsabili, a vario titolo, di violazione delle previste norme sulla sicurezza dei lavoratori. Fra loro figura l’amministratore di una delle ditte appaltatrici.

Una vicenda significativa non tanto (o meglio, non solo) per il reato contestato in sé, quanto per il luogo in cui questo è avvenuto. Il cantiere in cui è andata in scena l’ispezione delle forze dell’ordine è quello operante allo storico immobile dello Scoglio della Regina, al centro dei lavori di ristrutturazione finanziati con i Piuss (Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile), una delle realizzazioni più importanti del Comune.

Come si legge nella nota ufficiale dei carabinieri, i militari dell’Arma hanno accertato una serie di violazioni a carico rispettivamente dell’amministratore unico della ditta appaltatrice dei lavori, responsabile del reato di «mancanza delle condizioni di sicurezza per la viabilità dei lavoratori impiegati», e di tre operai, in quanto si trovavano sprovvisti dei dispositivi di sicurezza individuale.

Ieri, in merito alla notizia delle quattro denunce da parte dei carabinieri, da Palazzo civico hanno fatto sapere di essere al lavoro per approfondire la questione e fare chiarezza sull’accaduto.

Le attività all’interno del cantiere, secondo quanto comunicato dall’amministrazione, sono riprese regolarmente già dal pomeriggio.

Il progetto complessivo che riguarda l’area dello Scoglio della Regina, lo ricordiamo, prevede la costruzione di un grande centro di richiamo sia per la ricerca che per le imprese, per un costo complessivo di poco superiore ai 7 milioni di euro (con una richiesta alla Regione per un finanziamento di 4,2 milioni).

Il Comune ottenne ufficialmente la proprietà demaniale nel maggio del 2009, con la firma del verbale per la consegna formale tra la Capitaneria di Porto e l’amministrazione.

Da quel giorno, da Palazzo civico, è cominciato l’impegno di fare dello storico stabilimento balneare un Polo di ricerca nel settore delle tecnologie per il mare (un utilizzo di pubblica utilità, presupposto necessario per ottenere la concessione del bene).

Già nel gennaio 2009, nei locali dei Bagnetti Caldi, fu inaugurato il nuovo Centro di ricerca nel campo delle tecnologie per il mare e della robotica marina nato dalla costola della Superiore Sant’Anna (nella stessa sede opera anche il Centro interuniversitario di biologia marina).

I lavori per la ristrutturazione dell’immobile principale dello Scoglio della Regina erano invece cominciati nel dicembre del 2012. L’intervento riguarda tuttora il recupero della struttura per destinazioni connesse a funzioni di eccellenza del Polo della logistica e della robotica marina, e rappresenta una delle operazioni portanti nel Piuss “Livorno città delle opportunità” (insieme all’altro intervento di restauro e ricostruzione della Dogana d'Acqua). Operazioni che la Regione, nell’ambito del progetto PorCreo ha finanziato sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007-2013. I lavori, secondo la tempistica stabilita con la Regione, si dovranno concludere nel mese di novembre del 2014.

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