Gioco
Pd, De Filicaia porta a pranzo la Bolognesi. E lei: «Io candidata? Non lo escludo»
Livorno, in vista delle primarie che decideranno il candidato a sindaco del Pd scatta anche la “diplomazia dell’orata”. Mentre l’ex parlamentare, in una lunga intervista al Tirreno, boccia l’ipotesi Simoncini.
LIVORNO. Chiamatela pure “diplomazia dell’orata”. Il segretario del Pd, Yari De Filicaia, e l’ex parlamentare Marida Bolognesi sono stati visti a pranzo da Beppino, alla Barcarola. Testa a testa. Nei piatti – insieme a un antipasto di mare e a un’orata al sale – ci sono finite le primarie, queste sì con qualche lisca, che tra poche settimane decideranno il candidato a sindaco del Pd. O del centrosinistra.
Colti in castagna i due scherzano: «Se siamo venuti a pranzo da Beppino vuol dire che non abbiamo niente da nascondere...». «Abbiamo parlato delle regole delle primarie e del percorso con la coalizione – conferma De Filicaia – l’ho aggiornata un po’, cercando di capire come fare per assicurare un percorso utile alla città e al partito». Ok, e poi? «Siamo entrambi battaglieri – taglia corto il segretario, che ha offerto il pranzo – l’obiettivo di tutti e due è che siano primarie vere, partecipate, anche contese...».
Intanto Marida Bolognesi, in una lunga intervista al Tirreno, non esclude una sua possibile candidatura, ma dice anche di continuare, col nutrito gruppo renziano che le è vicino, la ricerca di un nome di spessore fuori dal Pd. «Non posso escludere a oggi una mia candidatura – dice in un passaggio dell’intervista pubblicata sul Tirreno – pressioni e domande ci sono state». «Ma sono io la prima – aggiunge – a ritenere che sia importante vfalutare anche altre opzioni».
Intanto l’ex parlamentare boccia la possibile candidatura dell’assessore regionale Gianfranco Simoncini («nome di tutto rispetto, ma con le primarie dell’8 dicembre gli elettori ci hanno chiesto altro...») e fa capire che il sostegno dei suoi a Luca Bussotti non è affatto scontato. Così la strada per il ricercatore, che per partecipare deve raccogliere centinaia di firme, si fa in salita. Mentre ancora non si sa se le primarie saranno di partito o di coalizione.
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