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Un padre: «In Corea uscita anticipata, spiegatemi perché»
Fra le proteste contro i tagli alle ore di pulizie nelle scuole salta fuori a più riprese l’idea di tenere chiuse le scuole o di anticipare l’uscita. Ma c’è anche qualche genitore al quale questa...
Fra le proteste contro i tagli alle ore di pulizie nelle scuole salta fuori a più riprese
l’idea di tenere chiuse le scuole o di anticipare l’uscita. Ma c’è anche qualche genitore al quale questa forma di protesta non va proprio giù. Come, ad esempio, Paolo Bonicoli, che ha inviato una mail al sindaco, all’assessore alle attività educative e soprattutto al dirigente scolastico per «richiedervi urgentemente spiegazioni» in merito alla decisione alle elementari Modigliani di Corea di «ridurre l' orario scolastico» anticipando l' uscita «alle ore 14,30». Da oggi.
«Non ci è stata data nessuna motivazione della decisione e , cosa più preoccupante, non ci è stato comunicato nessuna data per il ritorno all' orario normale», dice il genitore: riferendosi a quanto pubblicato dal nostro giornale sulla riduzione di orario del personale non docente nelle scuole statali, vorrebbe non credere – dice – al fatto che tutto ciò punti solo «a cercare l' esasperazione dei genitori, scaricando su loro le scelte sbagliate delle istituzioni». E aggiunge: «Abbiamo iscritto nostro figlio ad un modulo che prevede 40 ore settimanali di didattica e quelle le pretendiamo»: la scelta del tempo pieno è dovuta «anche a motivazione di ordine organizzativo della famiglia».
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