Il Tirreno

Livorno

Niente stelle al PalaModì alla città 2 sberle (e mezzo)

di Federico Lazzotti

Livorno sconfitta per ospitare l’All-Star game e le finali under 19 di pallacanestro Scelte Ancona e Udine. «Per avere la nazionale sarebbero bastati 50mila euro»

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LIVORNO. Altro che capitale dello sport italiano. Livorno, in nomination per portare le stelle di basket e volley al PalaModì, si becca, invece, due schiaffi (e mezzo) in faccia e si ritrova alla periferia del business: bocciata per ospitare l’All-star game di pallacanestro, bocciata per le finali nazionali di basket under 19, rimandata, infine, per organizzare la Supercoppa o le finali di Coppa Italia di volley.

Addio, dunque, non solo ai campioni che avrebbero corso e schiacciato sul parquet di Porta a Terra, ai tifosi che potevano riempire gli spalti, ma anche bye bye al ritorno di immagine ed economico che avrebbero dato questi tre eventi: bar, ristoranti, alberghi, ma anche trasporti e indotto ne avrebbero certamente beneficiato.

«Questa è la conseguenza di una triste, tristissima realtà - spiega Giovanni Giannone, delegato provinciale del Coni che ha messo la faccia nella company labronica che ha cercato di portare al PalaModì il meglio dello sport. Ora è necessario - prosegue - fare una riflessione politica ed economica perché ormai per essere competitivi a livello globale si deve lavorare di squadra. Ma prima c’è da domandarsi: che sviluppo vogliamo per la città? Cosa deve essere lo sport? Crediamo che organizzare un evento come l’All-star game di basket sia un valore e abbia un ritorno? Se sì, allora, la città si deve muovere come un unico blocco».

Da quello che emerge, invece, di sponsor disposti a mettere un euro in questi progetti non ne sono stati trovati e gli unici disposti ad investire venivano da fuori Livorno. Anche per questo Legabasket, Federazione pallacanestro e soprattutto Rcs Sport, società che organizza la partita delle stelle, hanno preferito scegliere il PalaRossini di Ancona: struttura in cemento inaugurata all’inizio degli anni Novanta con 5066 spettatori (poco più della metà di quella labronica) e una posizione geografica che non ha nulla da invidiare alla nostra.

Addio stelle per 50mila euro

Livorno ha perso la sfida che andrà in scena nelle Marche il prossimo 13 aprile per 50mila euro, tanto avrebbe messo sul piatto un imprenditore locale per battere la concorrenza. Racconta Renato Graziani, ex cestista e oggi presidente del comitato provinciale della Fip. «Ci sono due modi per essere scelti: il primo è versare questa cifra, una sorta di gettone all’organizzazione, che si occupa di pianificare tutto. L’altro è farsi carico, attraverso un comitato, dei costi». Livorno, proprio per risparmiare, aveva scelto questa seconda strada. E l’organizzazione fai da te sarebbe costata circa 30mila euro, una spesa nella quale era incluso vitto e alloggio per le squadre, spostamenti, varie ed eventuali. Possibile non aver trovato altri 20mila euro per pareggiare l’offerta dei rivali?

«Ci abbiamo provato - conclude Graziani - ma di più non siamo riusciti a fare. In ogni caso non ci fermiamo perché una grande location come il PalaModì merita di ospitare partite di basket. Ecco perché ci siamo già messi al lavoro, d’accordo con i gestori dell’impianto, con un progetto a lungo termine attraverso il quale provare a portare a Livorno le finali Coppa Italia e una partita di qualificazione della nazionale. Due appuntamenti che in città sono sicuro che farebbero un grande successo di pubblico».

Addio giovani talenti

Livorno era in corsa anche per ospitare le finali nazionali under 19. Ma in questo caso la federazione ha scelto Udine che organizza l’evento già da tre anni. Il rimpianto, in questo caso, riguarda le possibilità della squadra del Don Bosco di arrivare fino in fondo alla competizione. L’under 19 dei talenti Lorenzo Benvenuti e Saverio Mazzantini, infatti, è tra le favorite, e dunque giocare le partite che contano a Livorno avrebbe permesso di riavvicinare la città al basket giocato e magari scoprire nuovi talenti e vecchie passioni. «La Federazione - conclude Graziani - ci ha spiegato che per il prossimo anno ci prenderanno in considerazione ma ovviamente avremmo preferito ospitarlo con una nostra squadra in campo».

Speranza sotto rete

L’ultima speranza di vedere quest’anno un evento sportivo di grande livello al PalaModì è dunque sotto rete. Questi per la scelta finale della Federazione sono infatti giorni decisivi. Livorno ha presentato la sua candidatura per due eventi: la Supercoppa oppure le Final four di Coppa Italia. «Credo che almeno una delle due manifestazioni - spiega Giovanni Giannone - riusciremo a portarla in città».

Sul sito della Lega pallavolo cliccando sulle due competizioni compare la scritta «calendario ancora da definire». La speranza è che Livorno non perda anche questo treno sul business dello sport.

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