Toscana
L’appello di Alba: «Fronte unito a sinistra»
«Più forti insieme, cerchiamo punti comuni a tutti. Contro il nuovo ospedale raccolte già 8mila firme»
LIVORNO. «Ci rivolgiamo a partiti e associazioni che stanno a sinistra del Pd per cercare di intraprendere un dialogo costruttivo e arrivare uniti alle amministrative». In vista dell'appuntamento elettorale che a maggio deciderà il nuovo sindaco, il soggetto politico Alba lancia un appello a tutte le forze di sinistra per intraprendere un percorso che dia alla sinistra cittadina un candidato e un programma unico. L'appuntamento è fissato per il 31 gennaio alle 21 in circoscrizione 4. «Non abbiamo intenzione di presentarci con una nostra lista – continua Leonardo Bertelli – Ci proponiamo come collante tra forze di sinistra. L'iniziativa serve per stimolare un confronto, mettere di fronte alle proprie responsabilità le forze progressiste, sulla base dei propri programmi, per vedere se c'è la possibilità di un percorso comune. Gli unici requisiti sono la competenza e il distacco dai giochi politici che hanno condotto Livorno alla situazione in cui oggi versa».
Tra gli invitati quindi non ci sarà il Pd. «Questo partito, che da anni ci governa sotto varie sigle – dice Bertelli – è il responsabile del degrado della città. Stiamo raccogliendo firme contro lo spostamento dell'ospedale. Ne abbiamo raccolte quasi 8mila. Parliamo quotidianamente con tantissime persone fuori dal Poliambulatorio, gente comune. E avvertiamo un forte disagio verso questa classe dirigente, a cui tutti riconoscono di aver abbandonato la città e di essere impegnata solo nello scambiarsi le poltrone».
Per gli attivisti di Alba, quindi, i margini per un accordo di forze da opporre al Pd sono concreti. «Ci sono alcuni punti programmatici che sono stati sottolineati da tutta la sinistra – interviene Marcello Lenzi – Penso alla contrarietà allo spostamento dell'ospedale, alla difesa dei beni comuni, al non ulteriore consumo del suolo, alla fame di partecipazione e al problema dell'inquinamento. Partiamo da questi punti condivisi e creiamo un percorso unico». E il candidato sindaco? «L'urgenza del cambiamento radicale della classe dirigente impone il superamento di logiche personalistiche e di gruppo – continua Lenzi – Per ora, a sinistra ci sono solo candidature autoreferenziali, mentre il Pd sembra stia scegliendo non sulla base del programma, ma sulle appartenenze ai centri di potere. Noi proponiamo di sederci a un tavolino e, sulla base degli obiettivi condivisi, decidere insieme quali caratteristiche deve avere il candidato. La frammentazione in atto a sinistra non stimola le persone alla partecipazione. Se ci sarà questa saldatura verranno fuori personalità di prestigio, che adesso invece stanno nell'ombra perché non vedono la possibilità di spendersi».
Carlo Fantoni
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