Gioco
De Filicaia: non firmerò per nessuno E le primarie saranno aperte a tutti
Il segretario del Pd traccia il percorso verso la scelta del nome: consegna delle firme entro febbraio «Difficili più di due candidature». Resta il nodo coalizione: la prossima settimana Rossi in città
LIVORNO. I volti “a disposizione” ci sono: il ricercatore Luca Bussotti e l’assessore regionale al Lavorno, Gianfranco Simoncini. Perché diventino candidati a sindaco, però, dovranno raccogliere le firme. Un bel pacchetto: oltre 500 tra gli iscritti o il 35% dell’assemblea comunale, se le primarie saranno di coalizione. Così per il Pd si aprono le due settimane decisive.
«La data indicativa per le primarie – spiega il segretario, Yari De Filicaia – è il 9 marzo. Se non ci saranno cambiamenti, le firme dovranno essere raccolte e consegnate tra il 27 gennaio e il primo febbraio». «Se le primarie saranno di partito – aggiunge – le date resteranno con ogni probabilità queste, se invece saranno di coalizione è possibile uno slittamento di qualche giorno per dare la possibilità a tutti di organizzarsi». Stando ai numeri potrebbe esserci spazio anche per un terzo “disponibile” del Pd, «ma mi sembra difficile – dice De Filicaia – che si vada oltre le due candidature del Pd, le posizioni mi sembrano polarizzate». Poi conferma che «non firmerò alcuna candidatura, è giusto che in questa fase il segretario abbia un ruolo diverso».
Intanto ieri sera si è riunita l’assemblea comunale che ha nominato la commissione di garanzia per le primarie. Mentre su Fb (dopo la lettera al segretario rivelata dal Tirreno) sono piovuti gli attestati di stima a Bussotti (che ha riposto con un «ci proviamo, sarà dura, ma se non ora quando?») e, più in generale, commenti positivi su questa corsa che si profila a due. Anche se non sono mancati commentatori critici, come Alberto Lenzi (Uniti per cambiare): «Ricordiamoci le firme, le buone intenzioni sono in mano alle solite dinamiche interne...».
«L’obiettivo del partito – controbatte De Filicaia – è costruire una cornice programmatica e mettere le sue migliori risorse a disposizione della città. Ora sta ai candidati raccogliere le firme: poi decideranno i livornesi con primarie aperte a tutti».
Resta il nodo della coalizione. Il 22 gennaio il governatore della Toscana, Enrico Rossi, potrebbe essere a Livorno «perché vogliamo che la discussione abbia un respiro regionale e non vogliamo chiuderci nei rioni». De Filicaia ha sempre parlato di un’ipotesi di coalizione su modello di Toscana Democratica, che riunisce da Centro Democratico a Prc. Ma all’incontro tra alleati di oggi, organizzato a livello provinciale, Rifondazione non è stata invitata e Sel minaccia di disertare. «Sui territori ogni unione comunale deciderà – chiarisce De Filicaia – l’obiettivo è guardare verso sinistra, ma anche verso la parte moderata...». La risposta del segretario di Rifondazione, Lorenzo Cosimi, non si è fatta attendere: «Non avere ricevuto nessuno invito per noi è un segnale politico, che arriva fino a un certo punto: a noi interessa ricomporre la sinistra diffusa che c’è in città. Ed è fondamentale che si parli di contenuti, non è la solita retorica... La diponibilità è a metterci a servizio di un progetto, ma se si parla di cose concrete, non di nomi . Cosa che fino a oggi non si è vista...». (j.g.)
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