Il dolore
«Chiudere le scuole con igiene e sicurezza ko»
Lamberto Giannini (nella foto), capogruppo dei vendoliani di Sinistra Ecologia Libertà in consiglio comunale, ha messo nero su bianco una mozione che prende di mira il problema dei tagli al...
Lamberto Giannini (nella foto), capogruppo dei vendoliani di Sinistra Ecologia Libertà in consiglio comunale, ha messo nero su bianco una mozione che prende di mira il problema dei tagli al personale che si occupa delle collaboratrici scolastiche. L’ha scritta e l’ha inviata al sindaco Alessandro Cosimi.
Nell’atto che sarà proposto all’assemblea che riunisce le forze politiche si legge: «Il consiglio comunale di Livorno – è il testo della proposta di mozione che è stata messa in campo dall’esponente di Sel – esprime una grande preoccupazione per la situazione delle scuole dopo i tagli ministeriali alle collaboratrici scolastiche.
La diminuzione verticale delle ore dedicate alla pulizia delle aule o di supporto all'attività didattica – si legge ancora nella mozione – rende la situazione delle scuole insicura e insostenibile, molte famiglie hanno ricevuto comunicazione dalle scuole di impossibilita da parte di queste di garantire la sicurezza nei confronti degli alunni».
«La scelta del governo – attacca – rischia di creare una situazione di inciviltà che mette l'Italia fuori dagli standard europei, oltre alla perdita di numerosi posti di lavoro».
Per questo – propone Giannini – il consiglio chiede al sindaco di farsi portavoce nei confronti del governo e del parlamento affinché si ponga rimedio alla situazione». E chiede anche di «emettere un'ordinanza di chiusura di quelle scuole che non sono in grado di garantire una situazione di sicurezza e di igiene, compatibilie con i parametri di civiltà, con particolare riguardo alle scuole elementari e materne statali frequentate da bambini molto piccoli».
L’intenzione di Giannini sembra quella di far uscire i problemi della scuola dal ping pong fra genitori e istituzioni scolastiche per portarli sotto i riflettori dell’assemblea consiliare e farne una questione politica. Già il sindaco Cosimi, proprio sul Tirreno, ieri aveva duramente criticato il governo per quel che ritiene «non un infortunio bensì una strategia esplicita di scaricare sul livello locale le contraddizioni».
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