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Muore a 28 anni all’improvviso Lascia un bambino
Alexander ucciso in poche ore da un’infezione al pancreas Oggi pomeriggio alle 15 il funerale alla chiesa dei Salesiani
LIVORNO. Mal di pancia, vomito e diarrea. Sembrava una semplice influenza, un virus che sta girando e che in questi giorni ha colpito tante persone. E invece per Alexander Profeti è stato diverso: ricoverato domenica sera per l’aggravarsi dei sintomi, ieri s’è spento all’alba, dopo una notte di agonia passata in terapia intensiva in ospedale. Aveva 28 anni e un bimbo di sei. Una pancreatite se l’è portato via in poco più di 24 ore. E quando l’infezione è stata diagnosticata, ormai per il giovane padre non c’era più niente da fare. Il male era a uno stadio avanzato, non curabile.
Alexander stava bene di salute e niente avrebbe fatto pensare a un epilogo del genere. I primi sintomi della malattia sono emersi nei giorni scorsi: all’inizio il 28enne credeva di aver preso un virus. Poi, i dolori soprattutto all’addome, continuavano e allora, dopo essersi consultato con la mamma, ha deciso di rivolgersi a un dottore. E così domenica sera, Alexander è stato visitato in casa dalla guardia medica. «Aveva la pancia gonfia e il dottore ci scherzava su per sdrammatizzare: “Oh cosa hai combinato, cosa ci hai fatto a questa pancia?”, gli domandava - racconta la madre Anna Fiore, insegnante in pensione delle Benci - Poi però la situazione si è aggravata e Alexander è stato portato al pronto soccorso per approfondire gli esami». Dopo una serie di analisi, è venuto fuori il verdetto: pancreatite. Il 28enne è stato ricoverato in Chirurgia, ma poi lunedì la situazione è precipitata e lui è stato portato in Rianimazione. La madre ripercorre con dolore le ultime ore di vita del figlio: «Alexander stava male, non ce la faceva ad andare avanti ed è degenerato a ritmi vertiginosi - racconta - Lunedì ha passato una notte terribile: era pieno di sondine e tubi, monitorato da 5-6 medici. Ma ormai era troppo tardi. E la mattina successiva (ieri ndr) alle 6.30 è spirato».
Alex era un giovane forte e pieno di energie, nonostante la vita l’avesse più volte messo alla prova. Originario del Guatemala, era stato adottato a 7 anni insieme al fratello maggiore Isaia da una famiglia livornese. Una vita, la sua, segnata da tappe importanti: dopo un’infanzia difficile nel suo Paese di origine, Alexander aveva trovato amore e stabilità a Livorno, grazie alla sua nuova famiglia. Ma due anni fa, la perdita del padre Marcello Profeti, già campione del lancio del peso, l’aveva segnato duramente. «Da allora non si è più ripreso - dice commossa la mamma Anna - Era molto legato a suo padre, come pure suo fratello. Mio marito è stato un babbo eccezionale: insieme, lui e i ragazzi, guardavano sempre i cartoni e i film di Paolo Villaggio, per cui i bimbi andavano matti. E poi mio marito raccontava loro le sue esperienze giovanili da sergente al Car, quando aveva addestrato soldati provenienti da tutta Italia. Lui faceva le imitazioni e Alexander adorava ascoltarlo. La sua morte è stata un colpo durissimo per lui».
Il giovane Profeti, operaio, viveva con la compagna e con il bimbo Gabriel in via Maggi, ma era cresciuto in via Bengasi con i suoi. Dopo aver frequentato le elementari alle Benci, aveva fatto le medie col tempo pieno ai Salesiani per poi frequentare in età già adulta il Colombo, indirizzo artistico. La sua grande passione erano i disegni, in particolare i fumetti giapponesi. Amava anche i giochi per il computer di origine orientale. Un altro suo hobby era il calcio che condivideva con il fratello Isaia, di un anno più grande di lui. I due giocavano nella squadra dei Salesiani, con cui hanno vinto tanti trofei, come ricorda con orgoglio Isaia. «I miei figli sono sempre stati molto legati fra loro: Isaia per Alexander è stato una specie di padre, sia prima di venire in Italia sia dopo la morte di mio marito - dice la madre Anna - Un legame bellissimo. Questa tragedia così improvvisa ci ha devastato». Tanti gli amici che ieri hanno fatto visita al giovane e tanti i ricordi su facebook. Il funerale di Alexander sarà celebrato a cura del servizio funebre della Svs oggi alle 15, ai Salesiani. Poi il corpo sarà portato ai Lupi.
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