Gioco
«Il governo scarica i guai sulle città»
Il sindaco chiede chiarimenti al prefetto e al dirigente scolastico provinciale
LIVORNO. «Non è un infortunio o una svista, è proprio una strategia: il governo punta a scaricare il prezzo delle contraddizioni sulle città. E allora ecco che è al livello locale che si è costretti a cercare soluzioni e rimedi ai guai che combinano a Roma». Non potrebbe essere più esplicito (e arrabbiato) il sindaco Alessandro Cosimi quando parla della vicenda del taglio alle pulizie nelle scuole. Anche perché l’appalto è nelle mani del ministero dell’istruzione che ne ha affidato la gestione a Consip, sempre a livello nazionale.
«Non siamo più neanche sotto il segno della spending review: l’appalto – aggiunge Cosimi – è stato “costruito” semplicemente per tagliare, tagliare, tagliare: massimo ribasso sul prezzo e nessuno che si preoccupi del fatto che un servizio del genere deve anche garantire qualità. Assomiglia a quel che è accaduto anche per le tasse: Roma fa e disfa, noi Comuni ne paghiamo le conseguenze».
Già, perché basta scorrere le cronache quotidiane delle varie città da un capo all’altro della penisola e salta fuori una sfilza di situazioni al limite dell’assurdo: lo strillano da Venezia dove il sindaco fa fuoco e fiamme, lo gridano da Ascoli, lo ripete da Bologna una radio locale, lo segnalano i sindacati di base in Puglia, lo ribadisce un blog di Varese, lo sottolinea una interrogazione di senatori Pd. E intanto un video su Youtube e un po’ di cinguettii twitter raccontano la protesta di un gruppo di lavoratori con salari fra 500 e 800 euro tutta la notte sotto la sede del ministero. ..
Impossibile limitarsi a dire che il Comune non ha competenza in questo settore: non ce l’ha, lo ripete anche l’assessore Roncaglia. Ma tutti sanno benissimo che nessun genitore potrà andare a urlare la propria rabbia a Roma ed è dunque qui su sindaco e assessore che si scaricherà. Anzi, si sta già scaricando, visto che in questi giorni a più riprese genitori, insegnanti, dirigenti scolastici hanno bussato alle porte del municipio per chiedere che qualcuno facesse qualcosa per rimediare a questo pasticciaccio brutto di un appalto al massimo ribasso che avrà fatto sì risparmiare le casse dello Stato ma a prezzo di creare disagi seri nelle scuole.
È per questo che, di fronte agli effetti del taglio del personale che si occupa delle pulizie nelle scuole, «il sindaco Alessandro Cosimi ha chiesto chiarimenti al prefetto e al dirigente scolastico provinciale» per avere chiarimenti sulla situazione degli appalti.
A darne notizia è una nota ufficiale di Palazzo civico in cui si esprime «forte preoccupazione» per «la sorte dei lavoratori e per il problema dell'igiene dei locali scolastici».
Al centro dell’attenzione è, riguardo alle scuole statali, il taglio del personale in servizio nelle pulizie (e la diminuzione dell'orario di lavoro): la questione è stata approfondita in una riunione che ha visto al tavolo del sindaco Cosimi anche l'assessore Carla Roncaglia.
Il Comune ripete di «non avere alcuna competenza specifica in materia», ma Cosimi e Roncaglia hanno deciso di contattare la prefettura e l’Ufficio scolastico provinciale per chiedere «di essere informato dell'evolversi della questione rispetto ai contatti tra dirigente scolastico territoriale e Direttore regionale degli uffici scolastici».
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