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«Basta, facciamo sentire la nostra voce»

«Basta, facciamo sentire la nostra voce»

IN UNO STATO PIETOSO. «Quella di oggi è stata una giornata all'insegna del caos più estremo. Scuole ridotto ad uno stadio pietoso. Bagni praticamente inagibili. Bambini che per andare al bagno sono...

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IN UNO STATO PIETOSO. «Quella di oggi è stata una giornata all'insegna del caos più estremo. Scuole ridotto ad uno stadio pietoso. Bagni praticamente inagibili. Bambini che per andare al bagno sono stati assistiti da alcuni genitori. Scuola priva di presidio (e parlando di bambini dai 6 anni in su non è cosa da poco)». È lo sfogo arrabbiatissimo di Maria Amendola sul sito web del Tirreno, che rivendica ai bambini il diritto di «frequentare la scuola nella massima sicurezza» e ai genitori di «fare tutto ciò che è in loro potere per ovviare a tale situazione».

GENITORI, FATEVI SENTIRE. Via mail arriva invece la segnalazione di una lettrice che lavora nella pulizia delle scuole: c’è «poco meno di un’ora» di tempo per pulire «classi sporche e bagni maleodoranti». E, invitando i genitori degli alunni a «far sentire la loro voce», torna alla carica: «Noi operai chiediamo solo di poter lavorare con un contratto di lavoro che di permetta a tutte noi di dare un servizio di pulizia e sorveglianza degno di una scuola dove bambini e ragazzi passano la maggior parte della giornata».

FALCIDIATE LE ORE DI PULIZIA. «Sono stati fatti tagli sulle ore di lavoro e quindi anche sugli stipendi addirittura del 70%», dice un’altra lettera giunta in redazione. La riduzione d’orario è talmente forte che ora «vengono svolte una-due ore di lavoro al giorno» per ciascun dipendente «ma c’è anche chi lavora per 30 minuti al giorno». La situazione è«critica»: in difficoltà «sia i lavoratori sia i bambini».

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