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Livorno

Camera di commercio, fumata nera ma Costalli vola verso la presidenza

Camera di commercio, fumata nera ma Costalli vola verso la presidenza

Può contare già su 15 voti: non bastano nei primi due scrutini ma nel terzo sarebbero sufficienti Si scioglie subito il fronte filo-Nardi. Cosa c’è dietro le 10 schede bianche e il 150 sì al big delle coop

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LIVORNO. Fumata nera per l'elezione del presidente della Camera di commercio di Livorno. Il consiglio dell'ente camerale, insediatosi ieri mattina, non è riuscito a esprimere il nome del nuovo presidente: come ampiamente prevedibile, è mancato il quorum dei due terzi richiesto nelle prime due votazioni.

Ma in realtà la fumata più che nera è grigina: a “imbiancarla” è il numero dei consensi – prima 14 e poi 15 – raccolti da Sergio Costalli, 62 anni da compiere l'8 marzo, big del mondo cooperativistico con forte sponsor negli artigiani Cna, in grado di contare sull'alleanza con Confesercenti, spedizionieri e agricoltori. Ai quali, secondo le indiscrezioni, si sarebbe aggiunto il voto dei consumatori e, in seconda votazione, anche uno di quelli del fronte avverso, mobilitato a sostegno del presidente uscente Roberto Nardi.

Già convocata la nuova riunione fra due settimane: appuntamento di nuovo il lunedì (27), di nuovo alle 10,30. A questo punto Costalli è il favoritissimo. La prossima volta basterà la maggioranza semplice dei consiglieri: cioè 15 voti (è vero che il consiglio conta finora su 27 rappresentanti perché il 28°, quello dei lavoratori, non è ancora stato nominato per via di un harakiri procedurale dei sindacati, ma il consiglio è previsto di 28 e dunque serve il quindicesimo voto).

Le incognite e le sorprese sono sempre ammesse nel segreto dell'urna, tuttavia per Costalli la strada sembra in discesa. E non solo perché ha già in seconda votazione raggiunto la soglia delle 15 schede ma soprattutto per quel che le dinamiche della (doppia) votazione hanno messo in mostra.

Per far parlare le cifre nude e crude sulla base dei 27 consiglieri presenti (scesi subito a 25 perché sia il rappresentante del credito che quello delle professioni hanno esplicitamente dichiarato la propria astensione): nel primo scrutinio a votazione segreta in 14 hanno dato la preferenza a Sergio Costalli e in 11 a Roberto Nardi, presidente uscente ma rieleggibile. Dopo una mezz'oretta di pausa, il bis: le preferenze per Costalli sono salite a 15, sparito di scena il fronte filo-Nardi che si è rifugiato in 10 schede bianche.

Il quindicesimo voto arriva dallo schieramento pro-Nardi, come detto. Un franco tiratore in rotta con il resto del fronte? Un attestato individuale di stima da parte di una delle “colombe”? Forse l’una o forse l’altra cosa. Ma se lo leggiamo in tandem soprattutto con l’immediato sciogliersi dell’intero fortino filo-Nardi può significare anche qualcosa di più. Traduciamolo così: ok, Costalli sarà presidente, però a questo punto non c’è solo da eleggere lui ma anche vedere quale assetto di governo avrà la Camera di commercio. Come dire: c’è da fare la giunta camerale (fino a 9 posti), con quali criteri? e con quali alleanze? e quali consiglieri? di quali categorie?

Non è più in dubbio il successo di Costalli ma l’identikit degli assetti interni. Da un lato, c’è una ipotesi di governare con una maggioranza dai numeri più limitati: allargata ai consumatori (e forse agli astenuti) ma tenendo fuori Confindustria e Confcommercio, che pure sono fra le categorie con più seggi in consiglio. Dall’altra, il brusco stop al sostegno a Nardi accompagnato dal 15° voto favorevole sono una strizzata d’occhio dalla trincea di Nardi per arrivare a una gestione unitaria senza contrapposizioni frontali. Ma questo significa che fra i sostenitori della prima ora di Costalli qualcuno dovrebbe sacrificarsi per far posto in giunta a una quota non simbolica di Confindustria e Confcommercio.

Logico che da qui al 27 i telefonini diventeranno roventi in cerca di nuovi equilibri. Anche se nel frattempo è piombata sul tavolo l’idea del nuovo leader Pd Matteo Renzi di rendere facoltativa la tassa annuale d’iscrizione alla Camera di commercio, che di fatto sarebbe l’anticamera della cancellazione. Ma questa è già un’altra stagione della telenovela: fermiamoci per ora alla prossima puntata.

Alessandro Guarducci

Mauro Zucchelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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