Il Tirreno

Livorno

Spacciano ai giardini pubblici, arrestati due fratelli

Spacciano ai giardini pubblici, arrestati due fratelli

Gli agenti della squadra mobile hanno bloccato i malviventi vicino all’oratorio della chiesa di Santa Lucia. La refurtiva ritrovata in una tenda

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LIVORNO. Nell'ambito dell'ampio servizio di controllo della squadra mobile per il contrasto del traffico e dello spaccio di stupefacenti, il personale della squadra mobile ha tratto in arresto, in flagranza di reato di detenzione aggravata di stupefacenti, ai fini di spaccio, i pregiudicati, magrebini, irregolari e senza fissa dimora: Tobaji Abdelghani, nato in Marocco il 20.10.1974, con precedenti penali e di polizia, e Tobaji Morad, nato in Marocco il 05.05.1982, sedicente, anche lui con precedenti penali e di polizia.

In particolare, le pattuglie in controllo antidroga nella zona sud di Livorno, nei giardini pubblici con annessi giochi per bambini, vicini all'oratorio della chiesa di Santa Lucia (Antignano), notavano la presenza dei due cittadini extracomunitari, i quali, alla vista degli operatori di polizia, si davano a immediata fuga. I due venivano prontamente bloccati all'interno di una tenda da campeggio posta dentro la vicina e folta vegetazione, dove stavano cercando di nascondersi. Venivano identificati per i suddetti fratelli Tobaji.

In considerazione del comportamento tenuto dai due stranieri, e dei loro precedenti penali specifici, gli operatori decidevano di sottoporre i Tobaji e il loro giaciglio a una accurata perquisizione, volta alla ricerca degli stupefacenti. Cosa che permetteva di rinvenire e sequestrare 35 involucri di cellophane ("palline" pronte per la vendita sul mercato) risultati contenere cocaina per un peso complessivo di grammi 34 circa; 2 involucri di cellophane contenenti stupefacente del tipo eroina per un peso complessivo di grammi 0,89, nonché 3 pezzetti di sostanza solida, risultata essere hashish per un peso complessivo di grammi 3,65. Venivano altresì rinvenuti e sequestrati strumenti per il confezionamento ed il taglio dello stupefacente, nonché la somma di 968 euro (in spiccioli e banconote di piccolo taglio), monili in oro e orologi di marca, il tutto ritenuto provento dell'attività di spaccio di stupefacenti. Dalla vendita dello stupefacente sequestrato, già suddiviso in dosi per lo smercio, sarebbe stato ricavato un guadagno di circa 4.000 euro.

Alla luce di quanto rinvenuto, gli stranieri venivano condotti presso questi uffici e dichiarati in stato di arresto per la flagrante detenzione, in concorso, ai fini di spaccio, degli stupefacenti sequestrati, con l'aggravante di aver commesso il fatto in prossimità di comunità giovanili (art. 80 dpr 309/90). Entrambi gli stranieri annoverano precedenti penali e di polizia per reati concernenti gli stupefacenti. Entrambi risultavano sottoposti, a partire dal 17.05.13, all'obbligo di presentazione presso la locale stazione porto dei carabinieri, in quanto già tratti in arresto, a Livorno, in data 20.04.2011, per droga. I due fratelli Tobaji sono stati condotti alla casa circondariale delle Sughere.

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