Toscana
«L’anno della svolta» Cannito ci crede e apre alle alleanze
Sarà ancora lui il candidato a sindaco di Città Diversa «Chi ha voglia di cambiamento è sempre ben accetto...»
LIVORNO. Un rinnovamento dell’impegno dimostrato in questi anni a Palazzo civico; un programma con otto capisaldi, da integrare con il contributo dei cittadini; un “occhiolino” rivolto a tutti coloro che intendono cimentarsi con la politica (grillini compresi) purché siano animati dalla stessa voglia di cambiamento.
Sono questi i passaggi più importanti della conferenza durante la quale Città Diversa ha presentato per la terza volta (dopo il 2004 e il 2009) la candidatura a sindaco di Marco Cannito, già capogruppo in consiglio comunale.
Nella cornice dell’Hotel Granduca è il regista teatrale Beppe Ranucci a presentare la “squadra” della lista civica. «Un gruppo - commenta Ranucci - che fa dell’ascolto e della programmazione le sue priorità, e che non ha perso la speranza di risvegliare Livorno dal suo lungo torpore».
Il coordinatore di Città Diversa, Alberto Pacini, ha ricordato i meriti di Cannito nell’ultima esperienza politica: «Nonostante l’arroganza dell’amministrazione, Marco è riuscito a lasciare il segno in diverse occasioni. Mi riferisco in particolare alla delibera “Rifiuti Zero”, prima approvata e poi fatta fallire per convenienze politiche, e all’introduzione della diretta video durante i lavori di commissioni e consiglio comunale».
Poi la parola è passata al candidato sindaco. Cannito ha snocciolato i punti del programma elettorale: in primis una riorganizzazione della macchina comunale, con procedimenti che favoriscano risparmi di gestione, investimenti oculati e buon governo delle partecipate.
«La politica - aggiunge Cannito - deve valorizzare i quartieri. La mobilità deve basarsi su un uso razionale delle auto e sull’implementazione di trasporto pubblico e percorsi ciclabili». E poi ancora difesa dell’ambiente e qualità della vita, riqualificazione del patrimonio storico e culturale della città, massima trasparenza della politica. Ma soprattutto, attenzione al lavoro e introduzione di misure che favoriscano l’occupazione.
«Questa città - attacca Cannito - è stata maltrattata da un sindaco che ha composto e ricomposto la maggioranza a suo piacimento. Lo stesso sindaco - continua - che ora viene messo alla berlina dal suo partito, che furbescamente ne prende le distanze per uscire pulito da anni di fallimenti».
Poi, ecco l’apertura a possibili alleati. Con qualche distinguo: «Ai soggetti che si propongono all’ultimo minuto chiedo: dove eravate fino a ieri, quando la città era soffocata dai problemi? Ciononostante - rivela il consigliere comunale - invito coloro che sono animati dalla nostra passione a unirsi a noi. Potrebbe essere questa - conclude Cannito - la carta vincente per produrre una svolta storica alle prossime elezioni».
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