Il Tirreno

Livorno

BELLANA: PERSONA GIURIDICA in vista di creare la coop

Il “popolo delle barchette” riconosciuto dalla Regione

Il “popolo delle barchette” riconosciuto dalla Regione

LIVORNO. Adesso fa un balzo in avanti il Consorzio nautico che raggruppa il “popolo delle barchette”: la Regione Toscana l’ha inserito nel proprio registro regionale delle persone giuridiche private....

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LIVORNO. Adesso fa un balzo in avanti il Consorzio nautico che raggruppa il “popolo delle barchette”: la Regione Toscana l’ha inserito nel proprio registro regionale delle persone giuridiche private. La conferma arriva dal quartier nautico del Consorzio, che da tempo si batte per la realizzazione di uno spazio che nelle acque della Bellana possa ospitare 1200 posti barca. Il doppio di quanti sono previsti dalla mappa urbanistica appena approvata.

È un passaggio obbligato per «trasformarci prossimamente in cooperativa»: questo è l’anno decisivo per diventare coop, lo strumento amministrativo che «ci potrà consentire di operare anche amministrativamente per creare e organizzare servizi per la nautica da diporto il cosiddetto popolo delle barchette, che non saranno solo punti di ormeggio ma anche poli di manutenzione».

«Il riconoscimento della personalità giuridica – viene fatto rilevare – dà al Consorzio uno status particolare che lo pone nella condizione di essere sottoposto al controllo della pubblica amministrazione ed in particolare della Regione Toscana: il passaggio da semplice associazione ad “associa- zione riconosciuta” è strategico dal punto di vista della trasparenza del proprio operato. Significa sottoporsi volontariamente al controllo della pubblica amministrazione sui bilanci e sugli acquisti cosa che non stanno facendo sindacati e partiti politici quantunque i cittadini lo chiedendo a gran voce».

Muta la responsabilità degli organi interni rispetto ai soggetti esterni («sollevandoli da responsabilità patrimoniali dirette»): è un salto di qualità – insistono dal Consorzio – per una “squadra” che «in rappresentanza di circoli nautici e delle due associazioni nazionali Fipsas del Coni e Arcipesca, alla fine del ’97 si misero insieme per dar vita fin dal febbraio ’98 al Consorzio nautico».

Il Consorzio ricorda di essere nato, da un lato, dalla «esigenza di tutelare i circoli dal tentativo di esproprio delle concessioni ad opera di un società La Medicea, organizzata dal Comune» e, dall’altro, per «riorganizzare un settore sempre abbandonato, cercando di creare i servizi necessari» .

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