Il Tirreno

Livorno

Sembra la casa delle fiabe, ma è abusiva

di Giorgio Carlini
Sembra la casa delle fiabe, ma è abusiva

Raffaele Magri ha realizzato l’abitazione in legno al Limoncino, ma senza autorizzazioni: il Comune intima la demolizione

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Una casa realizzata completamente in legno: dalle pareti alle scale, passando per porte, finestre e interni. All’esterno dalla struttura un presepe rotondo, di circa tre metri di diametro; dentro, una sedia a forma di giraffa, sculture di cavalli, pesci e animali veri o fantasiosi. Tutto rigorosamente in legno. E tante piante e fiori.

Più che una casa da favola, una casa “delle favole”. C’è solo un piccolo (mica tanto...) problema: nessuno ha concesso i permessi per quella costruzione al Limoncino. Che, per quanto possa avere un valore artistico, è giuridicamente abusiva.

A raccontare la singolare vicenda è proprio colui che ha realizzato l'abitazione da “c’era una volta”: si chiama Raffaele Magri. È livornese, di professione scultore e pittore. Nella lettera che ha scritto alla nostra redazione spiega le sue ragioni non usa mai il termine “casa”, sebbene la struttura di 50 metri quadri sia abitabile e comprenda camera, soggiorno e cucina. La chiama piuttosto “scultura”, o “manufatto in legno”. «Sarà oggetto di demolizione da parte del Comune», rivela con rammarico Raffaele.

Già, perché quell’edificio non poteva certo passare inosservato e dopo i controlli Raffaele si è visto notificare l’atto di demolizione per abuso edilizio e violazione dei vincoli paesaggistici all’inizio del 2013.

Non avendo ottemperato all’ordinanza, nel dicembre scorso l’artista è stato raggiunto da un secondo provvedimento con il quale il Comune ha annunciato di procedere al sequestro del bene e del terreno circostante in via del Limoncino.

«Nonostante le apparenze - prova a difendersi Raffaele - il manufatto non è un vero e proprio abuso edilizio, quanto un insieme di tavolati a intaglio, rappresentativi e espressivi di vari decori. L’interno - prosegue - contiene una serie di opere, anch’esse scolpite nel legno, che nel loro insieme esprimono l'originalità e il carattere artigianale della mia attività». Il proprietario della “casa delle fiabe” ha dedicato oltre 10 anni della sua vita al paziente lavoro di intaglio.

«Per questo - spiega lo scultore - ritengo un’ingiustizia dover demolire quest'opera, mentre a pochi metri di distanza vengono lasciate in piedi baracche e containers».

Resta il fatto, che questa casa (perchè di abitazione si tratta) è stata costruita senza alcuna autorizzazione. E l'amministrazione comunale è sempre stata chiara sul tema. Incontrando il comitato per gli annessi agricoli, durante una delle ultime sedute del consiglio comunale del 2013, il sindaco Alessandro Cosimi fu perentorio: «Seppur in un quadro di difficoltà - dichiarò il primo cittadino - rinnovo il mio impegno, e quello degli uffici, per inserire nella bozza del piano strutturale una ipotesi di soluzione al problema degli annessi agricoli. Ma non si tratterà in alcun modo di una sanatoria».

Il sindaco fece un esempio pratico: «Se hai una baracca di 4 metri per 4 - ipotizzò - e l’amministrazione dispone un ragionamento sull’agricoltura sociale, potremo stabilire criteri che permettano questo tipo di annessi».

«Resta il fatto - terminò Cosimi - che in presenza di altri tipi di strutture, il discorso è completamente diverso».

L’abitazione di Raffaele, però, non è certo una “baracca” di 4 metri quadrati.

La legge, insomma, parla chiaro: senza concessione, la struttura è comunque abusiva. Ed è forse anche per questa consapevolezza che Raffaele, davanti al rischio di vedere abbattuto il manufatto, lancia una proposta originale: «Sono disposto a rendere pubblica la mia realizzazione artistica - afferma - anche per iniziative a fini didattici, in modo da dimostrare che si tratta di un’opera scultorea realizzata all’aperto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini