Gioco
Nidi, mazzata sui precari «Impossibili 10 assunzioni»
In Comune gli uffici confermano lo stop e scoppia anche il caso per le materne «La graduatoria non è esaurita». Amadio chiede le dimissioni della Roncaglia
LIVORNO. Macché chiarimenti: dopo l’audizione dei dirigenti comunali in settima commissione, il destino delle educatrici nido in attesa di assunzione sembra sempre più nero.
Se da un lato, infatti, gli uffici del personale confermano la diminuzione del fabbisogno di insegnanti nelle scuole dell’infanzia, anche a causa della statalizzazione di alcune strutture, dall’altra rivelano ai consiglieri e alle educatrici presenti in aula un dato che lascia tutti sbigottiti: anche la graduatoria del concorso pubblico riservata alle maestre delle materne è ben lontana dall’essere esaurita. Aspetto, questo, che rende il quadro generale ancora più preoccupante.
«Dal 2009 al 2013 - spiega Massimiliano Bendinelli, dirigente del personale per il Comune - siamo stati costretti a ridurre la spesa per le assunzioni di ben 6.5 milioni di euro. I servizi educativi - precisa - sono stati comunque una priorità». Poi Bendinelli arriva al punto cruciale, quello cioè delle 5 assunzioni previste inizialmente nel 2014, che non sono diventate 10 come deliberato dal consiglio comunale tramite una mozione, ma al contrario si sono ridotte a due.
«La programmazione triennale 2013-2015 - rivela - prospettava l’assunzione di 5 unità per ogni anno. Nel 2013 sono state fatte, ma quest’anno ci siamo ritrovati a fare i conti con pesanti tagli alla spesa del personale e con la statalizzazione di 3 scuole dell’infanzia (Chayes, 4 Stagioni e Arcobaleno). Ciò ha comportato la riduzione del fabbisogno di maestre nido, al di sotto delle 10 unità inizialmente previste, e la conseguente rimodulazione del piano assuntivo».
La delusione delle educatrici in aula si è trasformata in sgomento quando Bendinelli ha snocciolato i dati delle 13 graduatorie di concorso valide fino al 16 dicembre 2016. Tra queste è ancora in piedi quella delle insegnanti per le materne: una lista ben lontana dall’essere esaurita, ma che conta ancora 13 unità.
La notizia ha causato l’immediata reazione dei consiglieri di opposizione, certi che la graduatoria delle materne fosse terminata. Una convinzione che ha concentrato il loro impegno sulle educatrici nido, e che, dicono loro, è scaturita dai precedenti colloqui con l’assessore Roncaglia.
«Siamo disorientati - attacca Del Lucchese (Idv) - ogni volta le nuove informazioni non sono in linea con quelle precedenti. In un mare di incertezze - aggiunge - resta però un fatto: il consiglio comunale ha deliberato le 10 assunzioni con un atto ufficiale al quale va dato seguito».
«Abbiamo allestito un percorso - gli fa eco Giannini (Sel) - sulle risposte della giunta, che ha sempre detto che la graduatoria delle materne era esaurita. È grave venire a sapere che non è così».
«L’amministrazione - ironizza Capuozzo (Udc) - ha fatto il gioco delle tre carte, nascondendo la verità dei numeri».
Ancora più dura Amadio (Pdl verso An): «Sembra di vedere un celebre film del passato: “La cena delle beffe”. Mi auguro che alla base della faccenda ci sia “solo” l’incompetenza, e non qualcos’altro. Sta di fatto - accusa Amadio - che i numeri dati per anni dalla giunta non sono gli stessi che apprendiamo dagli uffici. Per questo - conclude - credo che l’assessore Roncaglia dovrebbe rassegnare le dimissioni, quantomeno per dare un segnale forte agli interessati».
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