Mascambruno si chiama fuori
«Il giornalismo e la militanza politica non vanno d’accordo...»
LIVORNO. Anche il centrodestra è alle prese col candidato che non si trova. Se a Cecina candiderà con ogni probabilità il segretario del Pdl-Forza Italia, Paolo Barabino, a Livorno ci sono ancora mille punti interrogativi. Con il partito che non esclude di cercare anche nella società civile. Ma Giuseppe Mascambruno, il cui nome circola da tempo negli ambienti del centrodestra (già all’epoca del congresso), si è subito chiamato fuori. Ieri mattina l’ex direttore della Nazione, ha infatti affidato a Twitter queste parole: «Non so a cosa pensi davvero il centrodestra, ma io so che non ci penso nemmeno». Poi ha precisato la sua posizione: «Per prima cosa non ho avuto nessun contatto col Pdl o Forza Italia, inoltre questa notizia è totalmente estranea alla mia storia personale e, soprattutto, professionale. Soffro ancora di qualche residuo idealismo: per me giornalismo e militanza politica non vanno d’accordo». Insomma, Mascambruno è indisponibile a qualsiasi impegno partitico. Il Pdl, perciò, al momento sembra avere davanti due strade: pescare un candidato fuori dalla città (c’è chi spera che alla fine scenda davvero in campo un big come Matteoli) o guardare a qualcuno che, come dichiarato qualche giorno fa da Barabino al Tirreno, abbia «autorevolezza, sia conosciuto sul territorio e sappia di amministrazione». Qualche tempo fa era stato ipotizzato anche un corteggiamento al presidente della Camera di commercio, Roberto Nardi, che ora, però, è stato rinominato nel consiglio dell’ente camerale. Insomma, la strada è in salita.
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