Sicurezza
Caprilli, in sei nelle partecipate
Novità: cinque dipendenti della Labronica in Aamps, uno a Casalp. Restano aperte le altre ipotesi
LIVORNO. Attraverso i processi di mobilità sarà possibile ricollocare sei lavoratori della Labronica Corse in altre aziende partecipate dal Comune. È questo il nuovo scenario, aperto a inizio 2014 con l'approvazione della legge di stabilità, che è stato prospettato ieri dal sindaco Alessandro Cosimi e dall'assessore Paola Bernardo, durante la seduta congiunta di prima e seconda commissione consiliare.
Nei giorni scorsi il primo cittadino era stato il destinatario di una lettera dell'avvocato di quindici dipendenti della Labronica, in cui si chiedeva che la mobilità tra partecipate riguardasse tutti i lavoratori.
«La legge – ha precisato al riguardo l’assessore Bernardo – prevede che le società partecipate, prima di avviare nuove procedure di reclutamento, attingano dalle procedure di mobilità, qualora sussistano determinati requisiti. Il sindaco ha indirizzato perciò le aziende verso questo processo, chiedendo ai loro presidenti una ricognizione sul fabbisogno di personale».
Proprio da questa verifica interna alle partecipate è emersa la nuova opportunità, in vista di un accordo che dovrà concludersi inderogabilmente entro il 20 gennaio, data in cui è previsto il licenziamento collettivo dei lavoratori della Labronica in liquidazione. Sulla base dei piani industriali presentati, infatti, nelle aziende partecipate c'è la possibilità di inserimento per sei lavoratori: cinque operai in Aamps, un amministrativo presso Casalp.
Per i restanti lavoratori, al contrario, rimangono validi i percorsi già indicati: in primis Alfea e il nuovo campo da golf a Banditella. «La nostra proposta – interviene Cosimi - è concreta, rispettosa e all'interno di un percorso di rientro al lavoro, in un quadro di crisi del settore dove in Italia sono chiusi tanti ippodromi e licenziati molti lavoratori».
Il sindaco puntualizza un aspetto importante: «Sicuramente – avvisa – non possiamo decidere noi “chi va e dove”: qui la politica non c'entra».
Altra novità riguarda invece il campo da golf di Banditella: sarà infatti destinazione non più per cinque dipendenti, ma soltanto per quattro.
«Così – dichiara Cosimi - sarà possibile spalmare i soldi destinati agli stipendi su meno persone, aumentando il livello di retribuzione che, sottolineo, è nel quadro di un contratto collettivo nazionale».
Alcuni consiglieri, Tamburini (FI) e Del Lucchese (IdV) su tutti, intervengono per marcare il rischio che il golf non duri negli anni: «Il soggetto privato investirà un milione di euro – risponde loro Cosimi – Non credo che lo farà per andarsene dopo poco. Comunque, i lavoratori lì destinati sono garantiti dalla clausola sociale che li lega a quell'area».
Cosimi dichiara che rimarrà in piedi anche il tema della Ceschina, con fondi già a bilancio (190 mila euro) per progetti ancora da sviluppare. Soldi che Bartimmo (Rifondazione) aveva chiesto venissero usati per prorogare il termine del 20 gennaio, al fine di trovare una sistemazione più soddisfacente per i lavoratori. «Davvero - conclude Cosimi - vogliamo dare soldi a lavoratori che non hanno più un'attività?».
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