Gioco
Rapina in gioielleria, ferito alla testa il titolare. Caccia ai banditi
È ricoverato al pronto soccorso Luca Fornaciari, 34 anni, proprietario dell'omonima gioielleria che intorno alle 12 è stato aggredito da due banditi che hanno cercato di rapinarlo, il commerciante è però riuscito a mettere in fuga i malviventi che non sarebbero riusciti a portare via niente
LIVORNO. È stato ferito alla testa ed è ricoverato in gravi condizioni al pronto soccorso Luca Fornaciari, 34 anni, proprietario dell'omonima gioielleria di via Garibaldi che intorno alle 12 di giovedì è stato aggredito da due banditi che hanno cercato di rapinarlo. Il commerciante ha messo in fuga i malviventi che non sarebbero riusciti a portare via niente.
"Ho visto Luca che si contendeva una borsa davanti all'ingresso", racconta un passante. Accanto all'ingresso, infatti, è rimasto il borsone con la refurtiva che i malviventi avrebbero abbandonato. I banditi sono scappati a bordo di una Mercedes grigio metallizzato a cui la polizia sta dando la caccia. "Abbiamo la targa, speriamo di prenderli", spiegano gli inquirenti. Adesso saranno decisivi i risultati dei rilievi da parte della polizia scientifica per verificare se le telecamere erano funzionanati al momento della rapina e se hanno ripreso i malviventi. Le operazioni, però, sono state leggermente rallentate perché il negozio era invaso dallo spray urticante che il proprietario ha usato per tenere lontani i rapinatori. In via Garibaldi i rilievi sono condotti dalla sezione anti rapina della squadra mobile coordinati dal pubblico ministero Arianna Ciavattini.
Spiega al Tirreno il fratello della vittima dell'aggressione: "Spero che li becchino, ma così non si può andare avanti, negli ultimi due anni questa è la seconda volta che mio fratello subisce una rapina. L'ho sentito al telefono: è ferito e molto scosso".
«Mi hanno aggredito e picchiato a mani nude mentre stavo rimettendo in ordine i gioielli che quei due uomini mi avevano chiesto di vedere: collane, anelli, orologi. Alla fine uno di loro mi ha detto che aveva deciso per l’anello. Ma quando mi sono voltato per rimettere a posto il resto degli oggetti mi sono saltati addosso. Ho cercato di difendermi ma loro continuavano a colpirmi. Poi mi sono ricordato che da quando mi hanno rapinato la prima volta, tengo uno spray urticante al peperoncino in tasca: l’ho usato, ma me lo hanno strappato di mano e spalmato in faccia. Poi hanno messo i gioielli in una borsa e hanno provato a scappare con la refurtiva. Per fortuna ho trovato le forze per fermare quello con la sacca all’ingresso e gli ho impedito di portare via tutti i gioielli».
Luca Fornaciari, 34 anni, è ancora sotto choc al pronto soccorso do’v’è arrivato in ambulanza intorno alle 12,15 di ieri, quando racconta agli agenti della sezione anti rapina della squadra mobile la sua mattinata di terrore all’interno dell’omonima gioielleria in via Garibaldi, aperta dal padre Sergio nel 1989 e che il figlio gestisce da cinque anni.
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