Toscana
Nuovo ospedale, ecco come cambierà la viabilità nei quartieri sud
I progetti approvati dalla giunta comunale prevedono il raddoppio del “ponte del Casini” e la realizzazione di una nuova strada tra via Mondolfi e viale d'Antignano. Ancora senza soluzione la strettoia di piazza Sforzini (Ardenza)
LIVORNO. Ancora non si sa quando avranno inizio i lavori per la realizzazione del nuovo ospedale nell'area di Banditella-Montenero e di conseguenza non è nemmeno possibile ipotizzare quando sarà pronto. Di certo, però, si sa che per raggiungerlo i livornesi potranno utilizzare tre direttrici: la Variante (stretta e trafficatissima soprattutto nel tratto fra Stagno e Salviano), l'Aurelia (congestionata dal traffico cittadino) e il lungomare (l'unica strada che collega la città da nord a sud e viceversa). Già, perché in attesa di conoscere l'esito della gara europea indetta dall'Asl 6 per l'affidamento dei lavori di costruzione del nuovo ospedale e mentre tra le forze politiche (e non solo) continuano a non placarsi le polemiche sulla sua collocazione, ecco che l'amministrazione comunale ha deciso di tirare avanti per la propria strada e ,proprio come ultimo atto dell'anno che si è appena chiuso, ha approvato il progetto definitivo del 2° e 3° lotto riguardante "l'adeguamento della viabilità per il nuovo presidio ospedaliero". Un provvedimento destinato a far discutere - perché delinea quella che sarà la nuova viabilità della zona sud della città - e che segue, a distanza esatta di un anno, il via libero concesso al progetto del lotto 1 (lavori stradali e impianti di illuminazione pubblica) per un importo complessivo di 3.500.000 euro finanziati dalla Regione: soldi destinati all'ampliamento della rotatoria che collega la Variante Aurelia alla via di Montenero.
Il progetto del secondo lotto, come già anticipato dal Tirreno la settimana scorsa, contiene invece una serie di interventi che andranno ad interessare l'area tra via Mondolfi e viale di Antignano. Le opere previste - per l'importo complessivo di 3.478.925 euro (anche in questo caso coperte da finanziamenti regionali)- riguardano: la realizzazione di una rotatoria all'intersezione di via Mondolfi con via Sernesi con estensione a via Sarti (rotatoria 1); la realizzazione di una rotatoria all'incrocio di via Provenzal - via Kulczycki- via Sernesi - nuovo tronco stradale di collegamento con viale di Antignano (rotatoria 2); realizzazione di una rotatoria in piazza Paracadutisti Nembo tra viale di Antignano e nuovo tronco stradale di collegamento con viale di Antignano (rotatoria 3); una nuova strada di collegamento tra via Provenzal e viale di Antignano; l'allargamento stradale di via Sernesi da via Provenzal a via Sarti con rifacimento marciapiedi e nuova sede per pista ciclabile; la riqualificazione dell'impianto stradale di viale del Tirreno tra via delle Carmelitane e via delle Pianacce con la realizzazione e completamento della sede viaria con marciapiedi e rete di smaltimento delle acque piovane; la riqualificazione e sistemazione dell'impianto stradale di via Mondolfi con completamento dei marciapiedi e rete dei servizi dalla nuova rotatoria a piazza Bartolomei. E ancora interventi di adeguamento degli impianti di illuminazione pubblica.
Ma è il progetto del terzo lotto quello che contiene l'intervento più "interessante": il raddoppio del sovrappasso (meglio conosciuto dai livornesi come il "ponte del Casini") in via Mondolfi. Il piano che prevede la realizzazione del nuovo cavalca ferrovia in affiancamento all'esistente scavalcamento ferroviario - peraltro molto stretto - posto in prossimità dell'incrocio di via Mondolfi con viale del Tirreno, ricalca peraltro una decisione già sollecitata nel 2010 nello "studio di pre-fattibilità delle opere infrastrutturali esterne connesse all'intervento di realizzazione del nuovo ospedale" redatto dal Centro servizi polo universitario "Sistemi logistici" dell'Università di Pisa su incarico del Comune di Livorno. Nella relazione del professor Antonio Pratelli, responsabile scientifico dello studio, venivano infatti cancellati con un colpo di spugna sia l'ipotesi del cavalcavia sia quella del sottoposso che, almeno delle previsioni originarie, avrebbero dovuto collegare il mare (Banditella) all'area di Montenero basso (Villa Serena - Pascoli) nella zona di via Sommati.
«Uno degli elementi di maggiore criticità per i collegamenti dalla zona sud al nuovo ospedale - si leggeva nella relazione di fattibilità messa a punto poco più di tre anni fa - è rappresentato dal sovrappasso ferroviario esistente in via Mondolfi che, costruito negli anni '50, non è più in grado di assicurare un adeguato livello di sicurerezza (è molto stretta e fa una leggera curva, ndr). La soluzione proposta consiste nel mantenere questa opera ma facendola percorrere solo nel senso nord sud, e affiancare un nuovo ponte indipendente per la direzione sud-nord. Il questo modo si riesce a costruire la nuova opera mantenendo il traffico nei due sensi senza alcuna limitazione e a conseguire un risparmio economico sul costo di produzione".
Gli ingegneri e gli architetti del polo universitario logistico, alla ricerca di un'ulteriore via d'accesso al nuovo ospedale rispetto alla via di Montenero e alla via Aurelia, avevano perciò individuato una diversa soluzione: il raddoppio del "ponte del Casini" e ora questa proposta è stata trasforma in un vero e proprio progetto. Approvato dalla giunta comunale per un importo complessivo di 3.825.000 euro (finanbziamento regionale), il progetto in questione prevede dunque la realizzazione di un nuovo cavalcaferrovia a fianco di quello esistente (in pratica, un “ponte del Casini” bis. «L'esigenza di consentire un accesso in sicurezza a tutti gli utenti della strada, in particolare a pedoni e ciclisti - sottolinea una a nota di Palazzo Civico - ha obbligato la scelta verso questa soluzione, in quanto la struttura esistente è priva di marciapiedi. I lavori previsti sono finalizzati anche al miglioramento della sicurezza di pedoni e ciclisti con la realizzazione di nuovi marciapiedi e corsie riservate».
L’adeguemanto della viabilità per il nuovo presidio ospedaliero presenta però almeno un punto debole che, almeno per ora, non sembra essere stato preso in considerazione dai vari progetti approvati dalla giunta: ci riferiamo alla “strozzatura” tra piazza Sforzini (Ardenza) e la via Mondolfi. In quel tratto di strada, molto transitato dal traffico privato e dai m ezzi pubblici, si scambiano con difficoltà due auto e c’è da chiedersi che cosa potrà accadere con l’intensificarsi del traffico in conseguenza della realizzazione del nuovo ospedale. La conformazione della strada, che va a restringersi, dipende dall’abitato di Ardenza: quasi impossibile risoilvere il problema, visto che non si può certo pèensare all’abbattimento di qualche edificio... Sicuramente sarà eliminata la sosta sui due lati della via Mondolfi ad Ardenza, ma questo provvedimento non solo sarà insufficiente ma metterà in crisi le decine di attività commerciali che si affacciano sulla strada.
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