Gioco
Barabino e Lippi, i destini incrociati dei due segretari
Matteoli lancia il coordinatore Pdl-Fi come sindaco di Cecina E per il leader Pd è la settimana della verità: sarà lui lo sfidante?
LIVORNO. Uno guida il Pd di Livorno: è al timone della Federazione che va da Colle a Bibbona. L’altro nel 2012 è stato eletto coordinatore provinciale del Pdl e oggi, dopo la spaccatura romana, è il punto di riferimento di Forza Italia sul territorio. Samuele Lippi e Paolo Barabino (entrambi cecinesi: il primo è dipendente di Unicoop Tirreno, il secondo è avvocato) sono due segretari agli antipodi. Ma oggi vicinissimi...
Sia di Lippi che di Barabino si parla, infatti, come possibili candidati a sindaco di Cecina.
Barabino ci aveva già provato alle ultime amministrative, mettendo a dura prova il poi eletto sindaco Stefano Benedetti. Ieri il senatore Altero Matteoli - da sempre stimatore dell’avvocato cecinese - lo ha invitato pubblicamente a ricandidarsi.Barabino ha lette le dichiarazioni dell’ex ministro mentre era in vacanza, lontanto da Livorno. Che ne pensa? «Sulla candidatura a Cecina vuole dire?», risponde dall’altra parte della cornetta mentre guarda la partita appena rientrato dalla vacanza: «Sì, ho visto, ma non so che dire. Matteoli non me l'ha chiesto, se me lo chiederà, quando me lo chiederà, gli darò una risposta, ne parleremo. A me fa piacere che abbia stima in me, quando me lo chiederà ci parlerò...». Ok, ma quindi è il candidato? «Ne parlerò con lui, punto e basta. Per ora non abbiamo fatto nomi...», taglia corto. Barabino, insomma, cerca di mantenere un profilo basso, ma chiaro che se uno come Matteoli ci mette il carico, è difficile pensare a ipotesi alternative...
Tutto mentre Samuele Lippi si prepara alla segreteria comunale in programma giovedì sera a Cecina. In quell’occasione il sindaco Benedetti farà sapere se ha intenzione di ricandidarsi oppure no. È chiaro che a quel punto anche Lippi dovrà sciogliere il nodo: resterà alla guida della Federazione o scenderà in campo nella sua città? Nel secondo caso, nella sede Pd di via Donnini potrebbero spostarsi un bel po’ di equilibri...
Juna Goti
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