Il Tirreno

Livorno

Nuovo furto al benzinaio vetrina giù con un tombino

di Federico Lazzotti
Nuovo furto al benzinaio vetrina giù con un tombino

Il colpo è avvenuto al distributore Q8 lungo la Variante Aurelia alle 4 del mattino Stavolta ad agire un ladro solitario: bottino 2mila euro tra soldi e sigarette

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LIVORNO. Dalle auto ai tombini. Cambia la tecnica con la quale assaltare i distributori di benzina ma non il risultato: vetri in frantumi, fondo cassa e scaffali svuotati, poco importa che si tratti di sigarette, liquori, deodoranti o cibo.

A distanza di quattro giorni dal colpo di Capodanno ai danni dell’area di servizio Agip di Stagno, stavolta ad essere svaligiato è stato il benzinaio Q8 lungo la Variente Aurelia (direzione sud). «Si tratta del quarto colpo in meno di un mese», spiegano gli inquirenti che stanno cercando di risalire agli autori.

Stavolta ad entrare in azione, però, non è stata la banda delle feste, quella che ha assaltato con la tecnica dell’auto ariete anche il Q8 di fronte a quello svaligiato l’altra notte.

Intorno alle 4,20 di sabato ad entrare in azione è stato un «cane sciolto», come lo definiscono gli inquirenti.

Casco nero in testa, giaccone beige, pantaloni militari scuri e scarponi da lavoro. È questo l’abbigliamento della sagoma che le telecamere hanno ripreso davanti alla vetrina dell’area di servizio. In mano un tombino con il quale ha iniziato a colpire il vetro. Una, due, tre, quattro volte, poi una quinta, prima di riuscire ad incrinarlo. Il colpo del ko lo assesta però con un calcio. Nel frattempo l’allarme inizia a suonare, ma il ladro non demorde. Anzi, si sdraia e improvvisa (o forse no) il militaresco passo del giaguaro per entrare all’interno dei locali dove oltre alla cassa del distributore ci sono alcuni scaffali e il bar.

Quando è all’interno, la prima cosa che fa è quella di dirigersi al bancone delle sigarette, poi passa alla cassa e la svuota. «Il bottino - spiega Monica Casini, titolare dell’area di servizio è di qualche migliaia di euro».

Quando si è riempito le tasche fugge a piede, scende dalla collinetta sulla quale passa la Variante e raggiunge il motorino parcheggiato, in via Gino Graziani, a due passi dall’Ipercoop. L’ultima immagine che hanno ripreso le telecamere dell’area di servizio è la luce dello scooter che si allontana.

Il giorno dopo al posto della vetrina sfondata nella notte, la titolare dell’area di servizio ha mezzo una porta in legno. «È quella di riserva, ormai siamo abituati ecco perché ci siamo attrezzati».

GUARDA IL VIDEO DEL FURTO

E L’INTERVISTA ALLA TITOLARE

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