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Livorno

«Facciamo le primarie, io sono pronta»

«Facciamo le primarie, io sono pronta»

Si apre il dibattito nell’ex Pdl diviso in tre. Amadio: «Parteciperei, per me parla la mia storia politica»

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LIVORNO. Anche nell’ex Pdl livornese – oggi diviso tra Forza Italia, Nuovo Centrodestra e imminente rinascita di An – esplode la voglia di primarie. E politici molto conosciuti in città, come la consigliera comunale Marcella Amadio, si dicono già pronti a scendere in campo.

Il passaggio è delicato. Pochi giorni fa il coordinatore del Pdl (oggi in Forza Italia) Paolo Barabino ha sottolineato in un’intervista al Tirreno che «le primarie non sono nel nostro Dna», auspicando comunque che in vista all’appuntamento elettorale per decidere il sindaco, tutte le anime dell’ormai ex Pdl si presentino insieme. La reazione, però, non è stata tenera. E fuori dai confini di Forza Italia ha iniziato a circolare la richiesta di fare, per la prima volta, le primarie. Idea sostenuta con forza da Andrea Romiti (Governare Livorno - Ncd), che nella piazza virtuale si è scontrato col no di altri consiglieri come Carlo Ghiozzi (ora Fi). Ma ecco che Amadio (tornata in casa An) spiazza tutti...

«Sono favorevole alle primarie – entra nel dibattito – credo che si debbano fare, del resto se tre partiti si mettono intorno a un tavolo bisogna trovare un modo per decidere il candidato unico: come si fa a sapere chi prenderà più voti?». «Fanno tutti le primarie – rincara – non si capisce perché non si debbano fare noi. Sarebbero un’ottima cosa per una pre-campagna elettorale e per coinvolgere la cittadinanza».

Amadio è favorevole, ma correrebbe in prima persona? La consigliera più votata alle ultime elezioni, che l’ha spuntata anche in parecchi congressi, forse sa di poter contare su un bel po’ di iscritti. «Certo – risponde lei – e perché no? Io ho una storia politica importante alle spalle. Tra l’altro ho letto l’identikit del possibile candidato che Barabino ha tracciato sul Tirreno...». Una persona che «abbia autorevolezza, sia conosciuta sul territorio e sappia di amministrazione», ha detto il segretario. «Scusate se pecco un po’ di presunzione – scatta Amadio – questa identikit si adatta bene a tantissime persone, ma anche alla sottoscritta. Credo che i partiti alleati prima di mettere i paletti definitivi debbano ritrovarsi e decidere quello che si deve fare, altrimenti ognuno si può sentire legittimato a fare quello che vuole». «In alcune città d’Italia – chiude – quando il centrosinistra ha fatto le primarie, non ha prevalso il candidato del Pd ma quello di altri partiti più piccoli. Il 14 dicembre io, unica livornese iscritta alla Fondazione di An, ho partecipato all’assemblea dei soci a Roma, dove è stata votata la mozione in cui si chiede di riutilizzare il simbolo di An. Tra pochi nascerà ufficialmente Alleanza nazionale-Fratelli d’Italia. Vediamo...». (j.g.)

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