Gioco
È brutto tradire la memoria
L’ultimo dei maestri d’ascia a Livorno, una professione di spicco un tempo nei cantieri navali quando le imbarcazioni erano perlopiù costruite in legno, è Fulvio Pacitto, cantastorie e stornellatore...
L’ultimo dei maestri d’ascia a Livorno, una professione di spicco un tempo nei cantieri navali quando le imbarcazioni erano perlopiù costruite in legno, è Fulvio Pacitto, cantastorie e stornellatore livornese. E se la scopa in legno della Befana si rompesse, di certo mentre l’aiuterebbe ad aggiustarla in tempo per il suo giro fra le case, Fulvio, le darebbe anche qualche prezioso consiglio. «Dolci a chi resta fedele alla linea della spontaneità e della sincerità, a tutti quei vecchi livornesi – racconta lui – che ancora conoscono storie, stornelli, tradizioni tipiche della nostra città».
E per quanto riguarda invece il carbone? Pacitto lo metterebbe nella calza della befana «a tutti coloro che non le mantengono vive nel cuore dei bambini e lasciano che la memoria della nostra storia si perda». Auguri, canta infine, «a tutti però per un buon 2014, al vescovo a cui si vuole bene anche se pisano, al primo cittadino del palazzo comunale e a quello granducale, alla finanza, polizia, carabinieri e con il cuore in fiamme ai pompieri, a tutti i bimbi, ai giovani, gli sfrattati, a chi lavora ma soprattutto ai disoccupati, auguri sinceri, ci siamo intesi a tutti i livornesi...»
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