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Livorno

Da punire è la classe dirigente

Da punire è la classe dirigente

Con il vestito tutto blu la Befana viene giù, e se venendo giù lungo il camino incontrasse una vera tuta blu livornese, di un operaio che ama la sua città e le sue tradizioni, come potrebbe aiutarla...

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Con il vestito tutto blu la Befana viene giù, e se venendo giù lungo il camino incontrasse una vera tuta blu livornese, di un operaio che ama la sua città e le sue tradizioni, come potrebbe aiutarla a districarsi fra i tetti di Livorno? Sarebbe fortunata se si imbattesse in Mirko Carovano, cassaintegrato di una fabbrica-simbolo come l’ex Delphi (ora De Tomaso): uno che ha la forza di lottare e dire ad alta voce le proprie opinioni. «Il carbone – dice senza tanti giri di parole – lo porterei alla classe dirigente che non ha aiutato la cittadinanza in difficoltà mentre le caramelle più buone a chi porta nel cuore quello spirito e quella voglia che spinge a saper cogliere le opportunità che Livorno ha da offrire». C’è un’identità e uno spirito tutto livornese di cui spesso si sente parlare, fatto di altruismo e accoglienza, ma che, secondo Carovano, pare nascondersi bene nell’ultimo periodo, dove ognuno guarda più ai propri interessi che alla collettività. Così l’augurio che rivolge per questo 2014 è «di tenere una mano più vicina al cuore che al portafoglio prima di fare certe scelte».

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