Gioco
Assalto ai Caf per calcolare la Mini Imu
1600 telefonate in due giorni alla Cgil, caos sui conteggi. Non si pagherà sotto i 10 euro. Nebbiai: un ladrocinio alle famiglie
LIVORNO. Tra giovedì 2 gennaio e venerdì 3 il numero verde del centro di assistenza fiscale della Cgil di Porta a Terra ha ricevuto 1600 telefonate. Che si sono trasformate in 1600 appuntamenti per il calcolo della cosiddetta Mini Imu, la quota ridotta dell’imposta sulla prima casa che andrà pagata entro venerdì 24 gennaio.
Un vero e proprio assalto, che solo al Caaf Cgil - tra i più rappresentativi in città - potrebbe portare a fissare 12mila appuntamenti nelle prossime due settimane «tanto che da martedì assumeremo una quindicina di stagionali ad hoc», racconta il responsabile Daniele Mercati. D’altra parte all’ufficio tributi del Comune, in via Marradi, sono attesi qualcosa come 80mila versamenti.
Non sarà un salasso: secondo un calcolo della Cgil la media per ogni famiglia livornese si aggirerà attorno ai 35 euro. Ma non per questo la Mini Imu non rappresenterà l’ennesimo incubo di un popolo sempre più sperso nel labirinto delle tasse. Che per poche decine di euro d’imposta sarà costretto a regalare una giornata della propria vita, prima per farsi fare i conti dal Caf o dal commercialista, poi in banca per pagare l’F24.
«E’ vero, la cifra non sarà alta ma resta un ladrocinio politico vergognoso», commenta polemico l’assessore al bilancio Valter Nebbiai.
«Ci saranno migliaia di persone che dovranno pagare 20 euro di Mini Imu e 10 per farsi fare il conteggio, questo è allucinante - continua Nebbiai -. Tra l’altro questi versamenti porteranno nelle casse del Comune un milione e 960mila euro. Quello che mi auguro e per cui continuerò a battermi in questi giorni anche come Anci, è che il governo faccia marcia indietro. La diminuzione dello spread potrebbe portare nel 2014 un risparmio di tre miliardi, dalla Mini Imu arriverà un gettito totale tra i 400 e i 450 milioni. L’operazione azzeramento è più che possibile. Devo anche dire che come Comune siamo stati presi in contropiede dai tempi: se avessimo saputo prima che i nostri introiti sarebbero stati questi, avremmo potuto pensare di togliere l’aumento ed escludere i livornesi dal balzello ».
Il calcolo non è dei più semplici: dal Comune promettono a breve un vademecum per aiutare i cittadini a definire la cifra da pagare e forse anche un calcolatore online.
Solo una cosa è certa, ad oggi, come spiega il dirigente della gestione entrate del Comune Alessandro Parlanti: non dovranno sborsare nulla coloro che si ritroveranno da pagare una cifra di Mini Imu sotto la soglia minima dei 10 euro prevista dal regolamento tributario del Comune. Ma anche per loro si nasconde la beffa: perché farsi fare i conti e sentirsi dire che non dovranno pagare nulla gli costerà comunque almeno mezza giornata al Caf e magari 5, 8 o 10 euro di assistenza fiscale.
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