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Livorno

L’oro rosso in fondo al mare di Calafuria

L’oro rosso in fondo al mare di Calafuria

LIVORNO. Il corallo di Calafuria è un tesoro unico: i sub vengono da mezza Italia per ammirare le pareti di roccia che, fino a oltre 40 metri di profondità, sono del tutto colonizzate dal “corallim...

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LIVORNO. Il corallo di Calafuria è un tesoro unico: i sub vengono da mezza Italia per ammirare le pareti di roccia che, fino a oltre 40 metri di profondità, sono del tutto colonizzate dal “corallim rubrum”, la specie più apprezzata per produrre gioielli. Non è un caso, dunque, che Livorno sia stata fino agli inizi del ’900 uno dei centri più importanti della lavorazione del corallo.

Sul sito web www.iltirreno.it abbiamo pubblicato il video realizzato da Luciano De Nigris per raccontare le ricerche che il Dipartimento di biologia dell’Università di Pisa, con l’équipe del prof. Giovanni Santangelo (ricercatori Lorenzo Bramanti e Ilaria Vielmini) che si occupa specificatamente del corallo rosso.

Gli studiosi hanno applicato alle pareti alcune piastrelle di marmo che vengono poi rimosse per poter valutare i tempi di accrescimento e di insediamento del corallo. Qualcosa del genere, come documentano gli storici Clara Errico e Michele Montanelli, aveva fatto a metà Settecento il marchese Ginori piazzando sul fondo alcuni oggetti in ceramica.

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