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Livorno

proposta di legge

Per il reato di omicidio stradale impegno del Pd

LIVORNO. Un tema scottante quello del riconoscimento del reato di omicidio stradale, che ha coinvolto da vicino anche la nostra città, dove su iniziativa di Tiziana Savi, che nel 2007 perse il marito...

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LIVORNO. Un tema scottante quello del riconoscimento del reato di omicidio stradale, che ha coinvolto da vicino anche la nostra città, dove su iniziativa di Tiziana Savi, che nel 2007 perse il marito in un incidente a Nugola Nuova, in via delle Sorgenti, sono state raccolte le firme per presentare la proposta di legge. E la mobilitazione ha avuto una nuova impennata quando la notte di Halloween furono due le vittime dell’incidente causato da un’altro automobilista.

Il tema in questi giorni è stato affrontato dal governo e anche il Pd sta lavorando in questo senso: «Sulla sicurezza stradale in commissione Trasporti siamo al lavoro e per questo accogliamo con soddisfazione l'impegno del governo sul tema. Anche perché il gruppo Pd in commissione Trasporti ha messo questo punto all'ordine del giorno fin dall'inizio della legislatura». Lo dicono la vice presidente del Gruppo Pd, Silvia Velo, prima firmataria della proposta di legge delega per la riforma del codice della strada attualmente all'esame della commissione, e Michele Meta, presidente della commissione Trasporti.

«La delega si ispira a due principi - continuano i due esponenti democratici -: prevenzione degli incidenti e giustizia per le vittime, e prevede l'inasprimento delle sanzioni per comportamenti particolarmente pericolosi e lesivi dell'incolumità e della sicurezza degli utenti della strada. Nella scorsa legislatura abbiamo anche lavorato all'introduzione del cosiddetto ergastolo della patente secondo il quale chi uccide sotto effetto di alcol o droga deve essere privato definitivamente della patente, e su questo siamo pronti a un'approvazione in tempi rapidi».

«Sull'introduzione della fattispecie specifica di reato di omicidio stradale - concludono Velo e Meta - si erano registrate molte perplessità giuridiche. E' possibile che oggi ci siano le condizioni per superarle, tuttavia ciò che è importante è trovare lo strumento legislativo che consenta accanto alla prevenzione dei reati, anche giustizia per le vittime».

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