Toscana
«Tre Pdl ma un’unica coalizione»
Barabino: pensiamo a una figura autorevole che si intenda già di amministrazione
LIVORNO. A pochi mesi dalle amministrative, il Pdl fa i conti con la scissione romana che in consiglio comunale ha portato alla nascita di tre gruppi: “Pdl-Forza Italia” (che segue la linea tracciata dal coordinatore provinciale, Paolo Barabino, e dal senatore Altero Matteoli) di cui fanno parte Bruno Tamburini, Gionata Giubbilei, Massimo Ciacchini, Maristella Bottino, Roberto Russo e Carlo Ghiozzi; “Governare Livorno-Nuovo Centrodestra” con Attilio Palmerini, Marco Taradash e Andrea Romit; una nuova An con Marcella Amadio.
«Ma auspichiamo – interviene Paolo Barabino – di presentarci alle amministrative in una unica coalizione, anche perché non ci sono grosse differenze sui punti programmatici». «Il quadro – riprende – ora è definito: è chiaro chi è nel Nuovo Centrodestra, chi in Forza Italia e chi ha fatto scelte come quella di Marcella, che alla luce delle sue origini non se l’è sentita di entrare in Forza Italia e con la quale manteniamo ottimi rapporti». «Ora la volontà – riprende – è di allargare la coalizione, guardando ai partiti tradizionali e a forze della società civile che auspicano discontinuità». Il meccanismo per tenere insieme le anime frammentate del centrodestra potrebbe essere quello di più liste a sostegno di un unico candidato.
«È chiaro – chiosa il segretario riferendosi alla scelta del candidato sindaco – che le primarie non sono nel nostro Dna, non stiamo pensando di farle. L’identikit del candidato intorno al quale ci stiamo muovendo è quella di una persona che abbia autorevolezza, sia conosciuta sul territorio, sappia di amministrazione: il momento è difficile, non ci si possono permettere personaggi che magari devono impiegare due anni per entrare nel meccanismo...».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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