«Pronto 112? Ho bisogno di compagnia»
L’anno dei carabinieri: crescono gli arresti per droga, calano i furti. E c’è chi chiama il numero d’emergenza perché si sente solo
LIVORNO. «Quello che sta per chiudersi è stato un anno impegnativo per l’Arma dei Carabinieri, abbiamo svolto molte attività che hanno portato a una diminuzione dei reati complessivi del 10 per cento».
Con queste parole Massimiliano Della Gala, comandante provinciale dei carabinieri di Livorno sintetizza il bilancio delle attività svolte dall’Arma in tutta la provincia.
A diminuire sono stati, in particolare, i reati legati alla criminalità cosiddetta predatoria, cioè i furti in abitazione, di autovetture e le rapine, che destano particolare allarme tra i cittadini. «Questo grazie alla forte presenza sul territorio dell’Arma e alla sempre maggiore sinergia con la Polizia di Stato e con la Magistratura», spiega Della Gala.
Una sinergia che ha portato le forze dell’ordine a effettuare oltre 31mila controlli per contrastare i furti, con un aumento del 35 per cento rispetto al 2012, e un incremento nel numero di persone arrestate in flagranza di reato o poste in stato di fermo.
Sono aumentati anche i controlli su coloro che si trovano agli arresti domiciliari, un fenomeno in forte crescita, date le nuove disposizioni giudiziarie. Ben 15mila le ispezioni nelle abitazioni della provincia con 15 arresti per evasione e 13 denunce.
Forte l’impegno dei carabinieri anche sul fronte dei reati persecutori e di genere, con 38 casi trattati di violenze in famiglia e maltrattamenti verso le donne; e per la prima volta in Italia, i carabinieri di Livorno hanno applicato, su disposizione della Procura, un provvedimento di allontanamento.
Nel settore legato al mercato delle sostanze stupefacenti, i carabinieri hanno arrestato 115 persone, più del 25 per cento rispetto allo scorso anno. «Nei vari interventi – spiega il comandante Della Gala – sono state sequestrate pistole, coltelli e altri strumenti e dieci militari hanno riportato serie lesioni a causa dei tentativi di reazione degli spacciatori colti in flagranza. In particolare lo spaccio si è concentrato sulle colline livornesi con 31 arresti, nonostante le difficoltà che si affrontano nel combattere un fenomeno in un ambiente complicato da monitorare e che vede gli spacciatori muoversi con padronanza, muniti di armi».
Ben 15mila i grammi di sostanze stupefacenti sequestrati e 34 le piante. Per contrastare il fenomeno dei guidatori in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di droghe sono aumentati del 65% i controlli con l’etilometro, che hanno portato a 110 denunce. «Il dato importante – afferma Della Gala – è che, rispetto allo scorso anno, sono diminuite le denunce, segno che l’aumento dei controlli ha scoraggiato l’abuso di queste sostanze. Per contrastare il fenomeno è cresciuto anche il numero delle pattuglie impegnate sul territorio».
Sequestro di beni per un totale di 850mila euro e un recupero di contributi previdenziali di 118mila euro sono stati svolti da Nas e Nil, i reparti speciali dei carabinieri.
A tutto questo si aggiunge l’attività svolta dalle centrali operative di Livorno, Piombino e Portoferraio nei servizi di risposta alle chiamate al 112. A Livorno, hanno registrato un incremento del 40 per cento rispetto allo scorso anno e non mancano le chiamate curiose: una richiesta d’intervento di una signora preoccupata perché il vento le aveva fatto volare il cappellino nei fossi; un gabbiano entrato dalla finestra; una richiesta di intervento durante il maltempo di questi giorni di Natale per alcune luci natalizie che, battendo sulla tapparella di un vicino, facevano rumore e, infine, cittadini che chiamano perché si sentono soli e vogliono qualcuno con cui parlare.
«L’impegno dell’Arma dei Carabinieri per il prossimo anno – conclude Della Gala – è di aumentare, nei cittadini, la percezione della sicurezza e di svolgere un’attività più radicale per contrastare i furti».
Valeria Cappelletti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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