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Viaggio nei pericoli del tunnel di Montenero
Tra limiti di velocità non rispettati e guasti non riparati da mesi la galleria della Variante fa discutere e protestare molti cittadini: «Non è sicura»
LIVORNO. Divieti di velocità non rispettati e guasti non riparati da mesi: la galleria della Variante di Montenero fa paura a molti cittadini, tanto che non sono pochi a chiamarla direttamente “la galleria dei pericoli”. L’ultimo incidente è avvenuto solo due giorni fa, per fortuna senza conseguenze per la persona coinvolta.
Gli incidenti mortali
Ma non pochi gli incidenti che in quel tunnel hanno avuto conseguenze ben peggiori. A perdere la vita lo scorso anno fu Cristian Mori, 35 anni, in seguito a un tamponamento in un tratto di strada, quello della Variante Aurelia direzione Nord, considerato da chi lo percorre pericoloso, a causa della presenza di un muro perpendicolare alla carreggiata posto alla fine di un’area di sosta di emergenza.Nello stesso tratto in cui persero la vita nel 2000 Grazia Lapini (42 anni), il calciatore del Livorno Massimo Aquino (20 anni), Alessandro Chilleri (39 anni)e poi ancora, nel 2007 Francesco Paoletti 24 anni.
Sistema anti incendio guasto
La galleria fa paura a molti e basta così un banale tamponamento in quel tratto di strada per far arrivare in redazione lettere e segnalazioni di protesta riguardo alla sicurezza del tunnel. Diversi i problemi segnalati dai cittadini tra cui spicca la mancata presenza all’interno del tunnel di un corretto sistema anti incendio. O meglio, il sistema c’è, ma è guasto da quasi due mesi (la riparazione spetterebbe a Anas, responsabile del tratto di strada). Certo, i vigili del fuoco, come tutte le autorità del caso sono a conoscenza del guasto e sanno di dover correre in caso di incidente con particolare solerzia, «ma cosa dobbiamo aspettare per veder riparato il sistema? Una tragedia annunciata?», ripetono le lettere dei cittadini.
Il semaforo che non si accende
Non finisce qui. Sono stati proprio i vigili del fuoco venerdì in seguito all’incidente a segnalare alla polizia stradale il mancato funzionamento del semaforo posto all’ingresso del tunnel che dovrebbe accendersi in caso d’incidente. In realtà il semaforo funziona, semplicemente si accende esclusivamente nel caso in cui all’interno della galleria un mezzo prenda fuoco o scoppi un incendio e non in caso di semplice incidente. Con il fumo o l’alta temperatura infatti i sensori reagisco e il semaforo diventa rosso.
Divieti non rispettati
A ciò si aggiunge l’eccessiva velocità con cui viene normalmente percorsa la galleria. Il limite di 60 km/h segnalato all’ingresso e all’interno del tunnel è più che ignorato dalla maggiorparte dei mezzi che transitano incuranti del divieto. «Perché nessuno controlla?», chiedono i cittadini.
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