Il Tirreno

Livorno

Ultimi due giorni per la Tares Multa del 30% a chi non paga

di Giulio Corsi
Ultimi due giorni per la Tares Multa del 30% a chi non paga

Assalto agli uffici postali per la terza rata. Alla fine potrebbero mancare 5 milioni che significa il 15% di cittadini morosi. Nebbiai annuncia la caccia ai furbetti: «Controlli intensificati da gennaio»

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LIVORNO. Martedì 31 dicembre sarà l’ultimo giorno per pagare la terza tranche della Tares. Non è un caso che ieri mattina gli uffici postali siano stati presi d’assalto dai livornesi, in coda davanti alle casse col loro F24 tra le mani. Moltissimi, come consuetudine si ritroveranno in zona Cesarini, tra domani e martedì mattina. Attenzione però, perché chi supererà la dead-line di San Silvestro si ritroverà a pagare una sanzione amministrativa pari al trenta per cento di ogni importo non versato, come recita l'articolo 13 del decreto legislativo 471 del 1997. «Anche se - ricorda l’assessore al bilancio Valter Nebbiai - resta la possibilità del ravvedimento operoso, cioé di poter usufruire della sanzione ridotta provvedendo a pagare prima che la violazione venga constatata e comunque non sia partito l’accertamento».

Quanti saranno i livornesi morosi? Difficile fare un calcolo dei contribuenti. Più semplice invece tentare una previsione su quanti soldi mancheranno rispetto ai 35 milioni previsti. Considerando che per le prime due rate in scadenza a metà agosto e a fine ottobre sono stati incassati quasi 20 milioni di euro, a palazzo civico si presume di arrivare attorno ai 29, 30 milioni con l’ultimo pagamento. Il che significa che mancherebbero all’appello 4 o 5 milioni, vale a dire attorno al 15 per cento.

Una bella fetta che non va identificata per forza in alcune migliaia di famiglie, ma che potrebbe esser rappresentata in buona parte da pochi grandi debitori, soprattutto riprendendo in mano la lista dei supermorosi che due anni fa proprio Aamps rese pubblica, tra cui figuravano la questura, la prefettura, l’Accademia e l’Asl (che poi nel tempo, ma talvolta con grandi ritardi, hanno regolarizzato la loro posizione).

Una cosa è certa: la guerra all’evasione sarà intensificata a partire dai prossimi giorni e a partire proprio da chi non ha pagato la Tares. L’assessore Nebbiai lo conferma con convinzione, pur sottolineando che «non c’è nessuna volontà vessatoria da parte nostra, anzi la massima disponibilità anche a dilazionare, ma prima di tutto non possiamo non mettere uno stop ai furbetti».

E’ anche a questo proposito che sarà rafforzato il centro unico di riscossione, una sorta di cervellone collocato negli uffici del “tesoro” comunale di via Marradi, dove da gennaio si trasferirà anche l’ufficio Tares. «L’obiettivo del centro è la scheda unica di ogni contribuente, che ci fornisca il quadro fiscale completo di ogni contribuente, che incroci i dati e che così permetta di migliorare controlli, incroci e verifiche».

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