Il Tirreno

Livorno

Accertamenti per quasi 30 milioni

Accertamenti per quasi 30 milioni

Dall’Ici alla Tosap: controlli a tappeto sul pagamento delle imposte dal 2007

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LIVORNO. In Comune lo chiamano recupero fiscale. O guerra all’evasione. Sfiorano i 30 milioni di euro gli accertamenti inviati tra il 2007 e il 2013 da Palazzo Civico a cittadini, imprese, enti della città: nel mirino i mancati pagamenti di Ici (la vecchia imposta sulla casa), Tarsu (l’antenato della Tia, la vecchia tariffa sui rifiuti), Tosap (la tassa che ha a che fare con l’occupazione del suolo pubblico), Icp (imposta comunale sulla pubblicità).

Per la precisione negli ultimi sette anni sono stati accertati 29.207.715 euro e stando ai dati ufficiali di Palazzo Civico ne sono stati recuperati oltre 27 milioni (27.067.000).

Attenzione, però: la cifra comprende sia gli “incassi complessivi” che i “residui”. In sostanza i mancati pagamenti effettivamente riscossi, ma anche quelli che in realtà il Comune prevede di recuperare e inserire nel prossimo bilancio.

Quest’anno, alla voce “incassi più residui” si contano, tra gli altri, 2.150.000 euro recuperati della vecchia Ici e 869mila euro frutto di un censimento fatto fare dal Comune a una società esterna per vedere chi non era in regola con il pagamento della Tosap, la tassa sull’occupazione del suolo pubblico.

Nella tabella che mostra l’andamento del recupero fiscale diffusa dagli uffici, gli accertamenti crescono dal 2007 (2.425.000 euro) al 2013 (5.064.000), con un picco nel 2011 (5.930.000 euro).

L’assessore Valter Nebbiai, che cura il bilancio, si dice soddisfatto del risultato. «I soldi recuperati – interviene – sono stati usati per le spese correnti e ci hanno consentito di non tagliare i servizi, non aumentare la pressione fiscale e diminuire l’indebitamento del Comune, passato da oltre 100milioni a poco più di 70».

Nel 2009 – aveva già rivendicato qualche tempo fa Nebbiai in commissione, nell’ambito di una discussione sul bilancio di previsione – l'indebitamento del Comune era pari al 74 per cento delle entrate: nel 2014 sarà del 36 per cento (71.197.627 euro). «Fa specie – chiosa Nebbiai – sentire che città come Roma hanno un debito di quasi un miliardo...».

«Con la manovra di recupero dell’evasione e l’abbassamento del debito – conclude – anche gli interessi sono calati, liberando un paio di milioni». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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