La protesta
Stamani l’ultimo saluto a Silvano Brandani
LIVORNO. Stamani alle ore 10 nella parrocchia di Santa Lucia (Antignano-Banditella) i parenti e gli amici, il mondo dell’imprenditoria e quello della portualità renderanno l’ultimo omaggio a Silvano...
LIVORNO. Stamani alle ore 10 nella parrocchia di Santa Lucia (Antignano-Banditella) i parenti e gli amici, il mondo dell’imprenditoria e quello della portualità renderanno l’ultimo omaggio a Silvano Brandani, il vicepresidente esecutivo della Savino Del Bene spa, morto all’improvviso a 74 anni.
Dalla famiglia arriva l’invito a ricordarlo attraverso una donazione all’ospedale dei bambini Meyer sostenendo la ricerca scientifica. Come? mAttraverso il versamento sul conto corrente postale n. 17256512 o tramite bonifico bancario (Monte Paschi) Iban IT20G0 103002834000001763248, in entrambi i casi intestati a Fondazione Ospedale Meyer o
All’imprenditore livornese di origini fiorentine ai vertici di un colosso della logistica hanno dedicato ricordi esponenti di spicco delle banchine labroniche. A cominciare da Giuliano Gallanti, presidente dell’Authority: «Con la scomparsa di Silvano Brandani – afferma – la portualità nazionale perde una figura centrale nello shipping mondiale, un imprenditore illuminato che ha saputo valorizzare nel tempo la vocazione internazionale del porto di Livorno, diffondendo all'estero, e in particolare negli Stati Uniti, un'immagine positiva e di efficienza del nostro territorio». Aggiungendo poi: «La sua storia sia d'esempio per le nuove generazioni».
A giudizio di Enzo Raugei, presidente della Compagnia portuale, «è raro incontrare persone che riescono a sommare grandi capacità professionali e semplicità sia di linguaggio che di rapporti»: era il caso di Brandani. Con il quale non ha avuto moltissime occasioni di incontro, semmai soprattutto in eventi pubblici. «Però, – sottolinea – in quelle circostanze, come tanti altri, ho potuto constatare che ragionava, come “uno di noi” perché con noi condivideva obiettivi e preoccupazioni per il porto e per la città». Raugei lo raffigura «sicuramente molto attaccato a Livorno ed al suo porto perché riteneva che il Porto e la Savino del Bene fossero cresciute insieme dandosi reciprocamente delle opportunità». E afferma: «Alla sua scuola professionale ed umana si sono formati molti dei suoi collaboratori con i quali, sono certo, continueremo a collaborare onorando in questo modo la sua memoria».
Con la Savino Del Bene ha avuto molte occasioni di lavorare in tandem Angelo Roma, a lungo port captain di Zim e direttore Intercontainers: la Savino Del Bene è specializzata sul fronte Usa e la Zim aveva molte rotte per Oltre Atlantico, «per cui spesso veniva da loro metà di quel che caricavamo». Secondo Roma, la Del Bene e Brandani hanno avuto «un ruolo fondamentale nello sviluppo del nostro porto negli anni d’oro».
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